Le major e l’assalto dei pirati
“Per il film Hulk si avvicinava il giorno della prima. Il budget della pellicola superava i 150 milioni di dollari, compresi 20 milioni extra pagati alla compagnia di effetti speciali di George Lucas per rendere il mostro verde ancora più feroce”. Tutto era pronto per la grande cerimonia all’Universal Amphitheater. Ma si trattava di una falso evento: “Due settimane prima dell’uscita ufficiale di Hulk, programmata per il 20 giugno, circolavano su internet versioni pirata del potenziale campione d’incassi: un uomo del New Jersey era riuscito a mettere le mani su una copia del film e l’aveva messa in rete”.
Questo caso fra tanti, osserva Business Week, dimostra che Internet sta mettendo in pericolo le grandi case di produzione hollywoodiane, proprio come Napster ha fatto barcollare l’industria del disco.
Programmi di file sharing come Kazaa, Morpheus o iMesh consentono di scaricare interi film, pronti per essere masterizzati.
Certo, la minaccia è ancora contenuta: “Per scaricare un film ci vogliono ore, e solo il 27 per cento delle 66 milioni di famiglie americane allacciate a internet dispone di connessioni a banda larga”.
Ma le major non stanno a guardare. E preparano reazioni non meno vigorose di quelle dell’industria discografica.




Ancora nessun commento.