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Configurazione, gestione e manutenzione

Scritto da Maurizio Bergami

Fin dall’avvento di Windows NT Server 4.0, la semplicità di utilizzo è stata una priorità nello sviluppo dei prodotti server Microsoft. Laddove la maggior parte delle altre piattaforme server offriva soltanto qualche sparuto tool grafico per configurare limitati aspetti del sistema, il principale strumento di configurazione di NT 4.0 era una comoda interfaccia grafica. La Gui di Windows è stata rimodernata e resa più intuitiva di versione in versione, fino ad arrivare alle recenti interfacce infarcite di wizard e applicazioni di supporto.
La procedura Configurazione guidata server permette di aggiungere ruoli al server o eliminare quelli esistenti con pochi clic del mouse.
Windows Server 2003 non fa certo eccezione, ma in questo caso Microsoft ha scelto un’interessante compromesso: wizard tuttofare e superautomatici da un lato, tool di configurazione a linea di comando (già citati in precedenza) e automazione tramite script dall’altro. I tool di gestione grafici, la più appariscente tra le modifiche alla piattaforma, includono due applicazioni notevoli: Amministrazione server e Configurazione guidata server. Dopo aver completato l’installazione di default sui server, la maggior parte dei servizi (tra cui IIS, la condivisione di file e stampanti, il Dhcp, il Dns, la gestione della posta elettronica, l’accesso remoto e il controllo del dominio e di Active Directory) risulta inattiva, ed ogni componente deve essere avviato tramite la procedura Configurazione guidata server. Essa è parte della console Amministrazione server che si presenta all’amministratore all’avvio della macchina. La procedura guidata può anche essere avviata in modo indipendente, attraverso il menu degli strumenti di amministrazione.
Il server Web Internet Information Services, tradizionalmente uno dei componenti più esposti agli attacchi dall’esterno, è tra i servizi disattivati per default in Windows Server 2003; una volta avviato, anche tutte le sue singole estensioni - supporto Asp, Cgi e via dicendo - vanno attivate manualmente.
Una volta configurato l’ambiente operativo è fondamentale mantenere aggiornati i server con le patch per le applicazioni e la sicurezza. Windows Server 2003 offre la funzione di AutoUpdate e altri servizi dedicati all’aggiornamento del sistema operativo. Gli update possono essere scaricati direttamente dai server Microsoft via Internet, ma gli amministratori possono creare server locali per la loro distribuzione in intranet. Un server locale per la distribuzione degli update è utile specialmente nei casi in cui si ha una connessione verso l’esterno a banda limitata. Attraverso le policy di gruppo gli amministratori possono inoltre configurare i client per l’aggiornamento automatico di applicazioni e sistema operativo nel momento stesso in cui le patch sono disponibili, senza bisogno di intervento manuale.

A breve distanza da Windows Server 2003 Microsoft dovrebbe introdurre sul mercato la Group Policy Management Console (Gpmc), un nuovo strumento di amministrazione costituito da interfacce gestibili tramite script per gestire le policy di gruppo in uno snap-in della Microsoft Management Console.
La procedura Configurazione guidata server permette di aggiungere ruoli al server o eliminare quelli esistenti con pochi clic del mouse.
Tra le feature previste per Gpmc ci sono strumenti per l’importazione e l’esportazione delle policy, per il loro backup e per la verifica immediata dei loro effetti sulla rete.

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