Windows e Linux a confronto
È probabile che il concorrente principale di Windows Server 2003 sarà Linux. Secondo IDC, anche se Microsoft nel 2001 ha venduto circa la metà di tutte le licenze relative a sistemi operativi server, Linux (nelle sue varie versioni) nello stesso periodo ha conquistato circa un quarto del mercato (seguito da NetWare e Unix, ciascuno con una quota di circa l‘11%).Nell’ambito del mondo open source ci sono più di 250 differenti distribuzioni di Linux, anche se i concorrenti principali in ambito server si possono ridurre a quattro: Red Hat, SCO (un tempo Caldera), SuSE e TurboLinux. Le fasce di mercato a cui le distribuzioni fanno riferimento sono piuttosto diverse. Solo Red Hat e SuSE sono pensate anche per aziende (e reti) di piccole e medie dimensioni; SCO e TurboLinux si rivolgono direttamente agli ambienti più estesi.
Spesso è stato osservato che se Linux fatica a presentarsi come reale alternativa a Windows sulle workstation la situazione è radicalmente diversa quando si esamina il lato server.
Negli ultimi anni grosse aziende (IBM su tutte) hanno fatto pesanti investimenti per il supporto e lo sviluppo di Linux in ambito server: la linearità, l’affidabilità e le buone performance del sistema operativo - anche quando utilizzato su hardware piuttosto datato - sono state subito considerate con estremo interesse in ambito aziendale. Le ultime release delle varie distribuzioni presentano inoltre miglioramenti sostanziali dal punto di vista della semplicità d’uso: molti dei task amministrativi possono essere svolti, oltre che con i tradizionali tool a linea di comando, anche con interfacce grafiche complete di ogni funzione, e il gap tra i due sistemi sembra assottigliarsi anche sotto questo (non fondamentale, ma comunque interessante) punto di vista.
Mettendoci nei panni di un amministratore di rete, oggi come oggi non avremmo certezze assolute sulla piattaforma da adottare. Sia Windows sia Linux hanno vantaggi specifici, e la valutazione finale dipende da molti aspetti - a partire dal parco macchine a disposizione e dalle competenze disponibili in azienda sulle due piattaforme.
| Windows | Linux |
| Ottimo supporto alle applicazioni e all’hardware esistente. | Supporto alle applicazioni e all’hardware in crescita ma ancora limitato. |
| Una singola società controlla lo sviluppo. In caso di problemi il referente è unico e facilmente individuabile. | Non c’è una singola entità che controlla lo sviluppo, per lo più portato avanti con filosofia Open Source. In caso di problemi può essere necessaria la capacità di mettere mano al codice. |
| Si porta dietro una fama di scarsa affidabilità. Windows è inoltre il bersaglio preferito di molti hacker o aspiranti tali. | Affidabile per tradizione. |
| Alto costo iniziale, sia per la macchina (che deve essere ben carrozzata) sia per il costo delle licenze. | Le licenze sono gratuite o a basso costo. Linux gira bene anche su hardware non di ultima generazione. |
| Meccanismi di supporto integrati che semplificano il lavoro di amministrazione. |
A volte manca il know-how interno all’azienda perun supporto diretto. Il supporto offerto da chi cura le distribuzioni di solito è piuttosto costoso. |
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