Ipse, testo Codice unico Comunicazioni elettroniche su sito web
ROMA (Reuters) - Il testo del Codice unico delle Comunicazioni elettroniche licenziato dal consiglio dei Ministri nella seduta del 31 luglio, è da oggi disponibile, sia per la consultazione online che in formato Pdf, anche sul sito Internet del Ministero delle Comunicazioni (www.comunicazioni.it).Lo rende noto un comunicato del ministro Maurizio Gasparri.
“L’approvazione del documento rappresenta una vera e propria rivoluzione per la legislazione italiana e porta il nostro Paese all’avanguardia in Europa per essere stato tra i primi a recepire le direttive Ue”, dichiara il ministro nella nota.
“Dal trading delle frequenze alle garanzie per la qualità e l’accessibilità dei servizi pubblici di comunicazioni nel Codice delle Comunicazioni elettroniche sono contenute tutte quelle norme necessarie ad adeguare la legislazione alle mutate condizioni dei mercati, ma anche le regole che tutelano i diritti degli utenti”.
Il provvedimento era particolarmente atteso da Ipse 2000, uno dei cinque operatori che ha vinto la gara per le licenze Umts, che aspettava il via libera per poter affittare le proprie frequenze telefoniche agli altri operatori.
La società è infatti in grave crisi finanziaria e l’azionista di maggioranza, la spagnola Telefonica ha deciso di non proseguire l’avventura Umts.
Al capitale di Ipse partecipano anche Capitalia e Atlanet, società di telefonia aziendale di Acea, Ifil e la stessa Telefonica.




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