Rai, Cda: accordo su digitale, slittano contratti frequenze
MILANO (Reuters) - Il consiglio d’amministrazione della Rai ha dato il via libera oggi all’adeguamento della rete tecnologica necessaria a garantire il passaggio della tv pubblica al digitale terrestre entro il 2006, ma ha rinviato a dopo l’estate l’acquisizione delle frequenze.E’ quanto ha riferito a Reuters il portavoce della presidenza della Rai, al termine del cda.
Un accordo è stato inoltre raggiunto sul piano finanziario, grazie a una lettera inviata dal ministero del Tesoro alla Rai che assicura “entro la fine dell’anno” il rimborso dei crediti vantati dalla Rai verso la pubblica amministrazione pari a circa 123 milioni di euro.
“Nessuno è contro il digitale in questo cda. Il cda ha espresso un segnale di responsabilità, ma anche di prudenza e trasparenza”, ha detto a Reuters il portavoce.
L’acquisto della rete tecnologica approvato oggi dal cda consentirà alla Rai di arrivare alla trasformazione totale della rete entro il 31 dicembre 2006, come previsto dalla legge 66 sul digitale terrestre o, in caso di entrata in vigore della legge Gasparri, di procedere entro il 31 dicembre 2003 alla realizzazione di due multiplex che garantiranno la copertura del 50% del territorio entro il 1 gennaio 2004.
Il cda ha invece rinviato l’unico contratto presentato per l’acquisizione delle frequenze, relativo all’emittente Tvset, perché la pratica “non era sufficientemente istruita”, dando mandato al direttore generale di procedere all’acquisizione di pacchetti di frequenze per ambito regionale e non per singole emittenti, e di portarle all’esame del cda a partire dalla prossima riunione fissata per i primi giorni di settembre.




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