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Seat guarda a strategia su estero, no comment su maxi-dividendo

MILANO (Reuters) - Seat Pagine Gialle, il cui controllo passa oggi da Telecom Italia a Silver, società veicolo controllata da un consorzio di fondi private equity, potrebbe cambiare la sua strategia internazionale.

Lo ha detto Luca Majocchi, nuovo amministratore delegato della società che opera nel settore degli elenchi telefonici, che si è rifiutato di commentare l’ipotesi di un dividendo straordinario e di un aumento del debito di Seat.

Una fonte finanziaria ha detto nei giorni scorsi che Seat sta considerando l’ipotesi di fusione con società controllanti, che porterebbe nel bilancio della società operativa riserve distribuibili da utilizzare per un maxi-dividendo.

L’operazione avrebbe inoltre come conseguenza il passaggio di tutto o parte del debito acceso per l’acquisizione dal consorzio di fondi a Seat stessa.

Silver è la società veicolo del consorzio composto da Bc Partners, Cvc Capital Partner, Permira e Investitori Associati, che ha acquistato da Telecom Italia il 61,5% di Seat per una valutazione complessiva della società di 5,65 miliardi.

OCCHI SU ESTERO, PER CONSODATA SI LAVORA A SVILUPPO

“Il tema dello sviluppo internazionale sarà importante”, ha detto Majocchi. “All’estero abbiamo degli asset, ci chiederemo come valorizzarli o se è il caso di aggiungerne altri”.

Ha però poi avanzato dubbi sulla strategia di espansione all’estero per i gruppi del settore. “I principali operatori, a un certo punto del futuro, dovranno capire quanto ha senso avere una presenza multipaese”, ha detto Majocchi. “Questo alla luce del fatto che il business ha una forte componente retail e ha poche sinergie di produzione”.

Seat è presente in Europa attraverso Thomson, secondo operatore nel Regno Unito, di cui detiene una partecipazione di riferimento del 14%.

Detiene poi il 65% di Telegate, primo operatore di Directory Assistant in Germania e Austria e controlla Consodata, quotata al Nouveau Marchè a Parigi, che opera nel Data Management ed è presente in Francia, Gran Bretagna, Spagna, Belgio, Italia, Usa, Canada e Cina.

“E’ già stato messo molto ordine (nella società), ora stiamo lavorando allo sviluppo del business”, ha detto Majocchi, rispondendo a chi chiedeva se la società quotata in Francia potesse essere oggetto di una riorganizzazione.

Il nuovo amministratore ha sottolineato l’attenzione del management alla parte industriale dell’operazione.

“Si può migliorare Seat sui fondamentali”, ha detto. “Questa non è un’operazione finanziaria, il modo per aggiungere valore è lavorare sui fondamentali”.

Majocchi ha parlato di un miglioramento dell’efficienza, “che si può sempre ottenere anche in un’azienda ricca come questa”, e della possibilità di aumentare la penetrazione nel mercato di riferimento.

“Seat copre circa un terzo del suo mercato potenziale, composto principalmente da piccole e medie imprese (inserzioniste degli elenchi telefonici)”, ha detto Majocchi. “Il nostro obiettivo sarà aumentare questa quota”.

Majocchi ha aggiunto, sul piano industriale della società, “penso andremo verso l’autunno” sottolineando che l’offerta obbligatoria sulla totalità delle azioni Seat, per la quale si attendono adesioni pari a zero, verrà lanciata i primi di settembre.

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