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Last.fm, la radio che ti accontenta sempre

Scritto da Alberto Vasari

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Si prende cura degli ascoltatori e propone loro solo quello che desiderano: la nuova frontiera in fatto di servizi on line personalizzati è un’emittente londinese che macina algoritmi per imparare i gusti degli utenti
Da Londra, e da Internet, arriva la radio che non c’era. O meglio: che non c’è, visto che non diffonde i suoi contenuti in maniera generalizzata, ma piuttosto prende forma su misura dell’ascoltatore, in base ai suoi gusti e alle sue preferenze musicali. Sono quindi tante radio diverse quelle che si materializzano a partire da Last.fm, una stazione radiofonica londinese che trasmette via Internet, sfruttando a fondo le caratteristiche e le enormi potenzialità del mezzo trasmissivo. L’emittente è stata infatti costruita attorno a un sofisticato sistema di filtri collaborativi che si basa su una tecnologia a intelligenza artificiale in grado di apprendere i gusti degli utenti per poi selezionare automaticamente e trasmettere in modalità streaming brani che possono soddisfare tali preferenze.

Il meccanismo funziona in maniera simile alle tecniche di profiling che molti siti a carattere commerciale utilizzano per consigliare i visitatori sulle merci da acquistare. Esempio chiave è lo strumento “personalized recommendation” (raccomandazioni personali), con cui Amazon suggerisce a ogni cliente i libri acquistati dagli altri utenti che hanno i medesimi interessi.

Last.fm ha alle spalle un database relazionale continuamente aggiornato con le informazioni su tutti i brani che circolano nel suo network. A ogni brano viene attribuito un genere e per ogni genere viene stilata una classifica dei brani più ascoltati. Sulla base delle preferenze individuali e della loro comparazione, il database estrae le hit dei brani più gettonati per ognuno dei generi musicali, che saranno poi proposte a ogni ascoltatore della radio.

La prima volta che accede a Last.fm, l’utente può inserire nel proprio profilo i generi musicali che preferisce, oppure semplicemente cominciare ad ascoltare. Sarà la piattaforma tecnologica di Last.fm a compilare l’elenco delle preferenze attraverso il tracking dell’esperienza radiofonica dell’utente, ovvero sulla base di ciò che questi sceglie e rifiuta durante l’ascolto. Ogni volta che l’utente si collega all’emittente, il sistema tiene traccia dei suoi gusti e inizia così a trasmettere i brani che, secondo le comparazioni effettuate con quelli di altri ascoltatori con gusti simili, saranno verosimilmente di suo gradimento.

Ciò che differenzia Last.fm dai tanti siti e dalle emittenti radiofoniche on line in cui sono presenti tool di offerta-articoli personalizzata è la capacità di stilare le preferenze in maniera automatica, sfruttando un intreccio di algoritmi propri dell’intelligenza artificiale.

L’ascolto in streaming della radio è totalmente gratuito anche se, a corredo, esiste anche la possibilità di acquistare i singoli brani.

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