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Quanto vale un cuore solitario sul Web?

Scritto da Edoardo Dezani

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Innamorarsi on line va di moda: il boom europeo dei siti di dating lo conferma. Dopo il successo di Meetic.it, sta per aprire i battenti nel nostro paese Match.com. Per la gioia dei single – soprattutto uomini – che cercano partner in Rete
Se è vero che l’amore è il motore del mondo, la cosa vale anche per la Rete: secondo una ricerca di Jupiter Research, in Europa il business dei siti di appuntamenti sta crescendo, con un CAGR del 40% annuo: passerà dagli attuali 23 milioni di euro ai 117 milioni di euro del 2007.

Che il mercato dei siti di dating sia in fermento è confermato dal recente sbarco in Italia di Match.com, il quale ha deciso di investire 50 milioni di euro nella promozione del proprio sito in Europa.
In Italia Match.com dovrà affrontare un rivale francese già ben radicato, Meetic.it, che ha raggiunto i 350.000 iscritti e cresce di 3.000 nuovi iscritti ogni giorno. Seguono Dimmelo.com con circa 60.000 iscritti e Cupid.it con 22.000 iscritti.

L’approccio dei due principali competitor è stato completamente differente: Meetic ha scelto di affidarsi a un country manager, Massimo Moruzzi, con una buona conoscenza del mondo Internet italiano grazie alle sue esperienze in Ciao.com e nella blogosfera, al fine di localizzare adeguatamente il sito per la nostra realtà, mentre Match.com punta più che altro su massicce campagne pubblicitarie e accordi di partnership con portali come Msn.it e Virgilio.

La scelta di Match.com si rivela carente soprattutto dal punto di vista della localizzazione: visitando il loro sito è possibile imbattersi in traduzioni esilaranti quali: “Trova il tuo incontro con Anonimità e Securità, nei paraggi o internazionale a Match.com”. Per la descrizione fisica si incontrano opzioni del tipo “corporatura piena o abbraccievole”, oppure periodi senza senso come “Cosa ritieni sia importante e accettabile? E valori o moralità dell’altra persona? Dove preferisci che abita questa persona?”.

Nonostante questi incidenti di percorso, Match.com potrebbe essere avvantaggiato dal fatto che il suo più grande rivale a livello mondiale, Yahoo Personals (che negli ultimi due mesi ha esteso i propri servizi in Inghilterra, Francia, Irlanda e Germania), non dovrebbe sbarcare in Italia prima del 2005.

Il mercato dei siti di dating si presenta particolarmente profittevole non solo per i ricavi derivanti dalle iscrizioni degli utenti (di solito l’iscrizione è a pagamento per gli uomini e per le donne che sono in cerca di altre donne), ma anche per la significatività dei dati ottenuti in base ai profili degli iscritti, che aprono la porta a tutta una serie di attività di cross selling quali per esempio i viaggi per single.

Ma alla fine questi siti funzionano? Sebbene il rapporto maschi-femmine possa lasciare esterrefatti (sia Meetic che Cupid dichiarano come un vanto le loro percentuali di 20% di femmine e 80% di maschi, poiché normalmente il rapporto è di una femmina per 8 maschi), alla prova dei fatti sono numerose le coppie nate grazie ai siti di dating.
Con una pecca: i neoinnamorati sono in genere un po’ restii ad ammettere che si sono conosciuti grazie a un annuncio su Internet. Proprio per questo le ultime campagne pubblicitarie negli Stati Uniti cercano di sdrammatizzare questo aspetto, presentando come assolutamente naturale l’innamoramento on line.

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