Philips taglierà le sue fabbriche di un terzo
AMSTERDAM (Reuters) - Philips, il principale produttore europeo di elettronica di consumo, ha in programma di chiudere o vendere un terzo delle suo 150 fabbriche esistenti come parte di un programma taglia-costi. Lo ha scritto oggi un quotidiano olandese.“Vogliamo continuare a fare solo quei prodotti in cui possiamo differenziarci dai concorrenti”, ha detto l’amministratore delegato Gerard Kleisterlee a NRC Handelsblad in una intervista.
Philips ha già tagliato un certo numero di fabbriche dalle 270 che aveva cinque anni fa. Ha ridotto la sua forza lavoro di 50mila posti a 170mila da quando Kleisterlee è arrivato nel 2001.
Lo scorso mese il principale produttore di luci e terzo produttore di chip ha detto di aspettarsi di raccogliere 400 milioni di euro in risparmio annuale entro il 2005 nella sua divisione di elettronica da consumo.
Philips ha registrato una perdita netta record nel 2001 ed è rimasta in perdita lo scorso anno mentre fronteggia una crisi economica mondiale, un calo nella domanda per i semiconduttori e l’intensa competizione dei rivali asiatici.
Kleisterlee ha detto di volersi concentrare sul mercato cinese in rapida crescita, sperando di raddoppiare le vendite nel paese entro cinque anni.




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