Australia: offensiva contro i reati in Rete
Il governo federale australiano ha intenzione di introdurre dure sanzioni penali per chi usa la Rete a fini offensivi e di minaccia. In base alle nuove leggi, per esempio, potrebbe rischiare fino a due anni di carcere chi conduce attività come l’organizzazione o la promozione di proteste violente o di atti criminali attraverso Internet.
Il ministro delle Comunicazioni Richard Alston e il suo collega della Giustizia Cris Ellison hanno dichiarato che le nuove misure sono parte di un’ampia offensiva con i crimini commessi in Rete.
Le leggi, hanno aggiunto i ministri, non colpiranno gli Isp e i fornitori di spazio sul Web “nel caso in cui non siano a conoscenza del contenuto del materiale che trasmettono o ospitano”.
La legislazione australiana attualmente punisce i reati commessi attraverso le telecomunicazioni ma non include Internet.




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