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Rss: ora li usa anche il marketing

Scritto da Juri Bordani

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La diffusione e l’efficacia dei feed Xml convince le aziende a impiegarli per promozioni commerciali. Il caso esemplare di Amazon.com
Il 15% di messaggi legittimi di posta elettronica, cioè quelli richiesti espressamente dagli utenti (opt-in), viene filtrato dai sistemi anti-spam: è ciò che afferma una recente ricerca di Assurance Systems - società che vende tool per monitorare il processo di distribuzione delle email.

Fra le conseguenze di questa situazione ci sono anche quelle relative all’effetto delle campagne di e-mail marketing: perdita di contatti e quindi di potenziali clienti.
Un possibile rimedio che permette di superare i filtri anti-spam trasmettendo solo a liste opt-in, in conformità alle direttive del garante sulla privacy, consiste nel diffondere i propri annunci di marketing agli utenti dei news aggregator, rendendo disponibili sul proprio sito internet i contenuti in formato Rss (Really simple syndication).

Sono sempre di più infatti gli utenti di Internet che usano sistematicamente questi strumenti per scandagliare notizie (e ricevere aggiornamenti di ogni tipo dai vari siti) pubblicate sul web.
Poiché è l’utente stesso che deve scegliere di ricevere i comunicati includendo il feed all’interno del proprio news aggregator, chi decide di usare questo canale per campagne di marketing sarà però costretto a fornire contenuti e informazioni abbastanza utili, pena la cancellazione del feed da parte del lettore/utente. Operazione che è semplice e immediata: a differenza di quanto avviene con le newsletter.

Naturalmente la natura “a richiesta”, impone anche una promozione accurata del servizio: proposte con sconti e offerte speciali possono essere ottimi strumenti per lanciarlo.

Una caratteristica che rende questi mezzi molto interessanti per le attività di marketing è il fatto che i feed sono personalizzabili dall’utente, così da rendere la comunicazione estremamente mirata.
Significativa in questo senso l’esperienza di Amazon.com che mette a disposizione dei propri siti partner una piattaforma di web services per costruire feed che interrogano il database del grande “negozio”. Ad esempio il weblog Onfocus.com, nella pagina dedicata ai feed di Amazon, permette di generare in maniera estremamente intuitiva, selezionando alcuni criteri in una semplice form, un feed specifico sul tema o l’oggetto ricercato - un certo scrittore o un genere di film in Dvd. Di questi si avranno costantemente, nel news aggregator via Rss, tutte le novità in fatto di uscite, promozioni, offerte di combinazioni commerciali
I news aggregator normalmente avvisano con una specie di popup l’arrivo di aggiornamenti, attirando così l’attenzione dell’utente anche sulle eventuali campagne di marketing.

Abituati a ricevere quotidianamente centinaia di notizie e aggiornamenti costanti, gli utenti si aspettano frequenti invii di informazioni che non possono essere garantiti limitandosi a promuovere il lancio di nuovi prodotti o la presenza ad alcuni eventi. Quindi, per questo tipo di comunicazione i feed sono meno adatti.
Al contrario, il feed Rss è perfetto come alternativa a una newsletter giornaliera. Anzi proprio per queste il formato Rss è un’interessante opportunità: innanzitutto è molto più semplice convincere un apersona a registrare il feed che a comunicare il proprio indirizzo e-mail, ormai sempre più gelosamente custodito; inoltre viene risolto alla radice il problema della scelta del formato dei messaggi (html o testo? il feed manda i titoli e al massimo un sommario della notizia).
Infine poiché le pagine html potranno essere visualizzate nel browser, si ha l’opportunità di incrementare il traffico sul proprio sito web e di fidelizzare sempre più il “contatto”.

In sintesi, Rss e news aggregator cominciano a essere usati come strumenti efficaci non tanto per sostituire quanto per affiancare e-mail e web marketing.

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