L’indirizzo è solo mio
Mc-Link propone un Ip statico personale, qualunque sia il provider o la modalità di collegamento. Il servizio faciliterà le operazioni soprattutto agli utenti mobili ed è in concorrenza diretta con quello di FastwebUn Ip statico personale. Sempre lo stesso, anche se cambia il provider o la modalità di connessione usata per Internet. È Personal Ip: lo offre da novembre Mc-link, provider storico del settore.
«I sottoscrittori del servizio, usciranno in Internet con l’Ip statico assegnato da noi. Qualunque sia il provider o la modalità di connessione scelta. Adsl, Gprs, dial-up…», spiega Cesare Veneziani, amministratore delegato di Mc-link.
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A chi serve l’Ip di Mc-link? Agli utenti business che si connettono in mobilità; con il portatile via Gprs o via hot spot Wi-fi, per esempio. L’Ip statico personale diventa quindi come un passaporto che identifica in modo univoco e sicuro l’utente. Semplificandogli l’accesso da remoto a una rete locale aziendale. Basterà configurarla perché accetti connessioni in arrivo da quell’Ip.
Mc-link sta anche per lanciare un’offerta Gprs Flat (in accordo con Wind), abbinabile a Personal Ip. Il prezzo è ancora da fissare. Include una Sim dati, da inserire in un cellulare, che va collegato al computer con cui navigare via Gprs.
«Ma con il Personal Ip intendiamo anche pescare nell’utenza di Fastweb, che non offre un Ip pubblico di base agli utenti. Bisogna comprarlo a parte; ma il nostro Personal Ip costa di meno», spiega Veneziani.
L’Ip pubblico di Fastweb costa 4 euro al giorno o 0,50 euro all’ora. Ma non comporta limitazioni di banda (a differenza di Personal Ip). Nel canone di Internet senza limiti di Fastweb (67 euro al mese), inoltre, sono incluse 20 ore di Ip pubblico.




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