Archivio »
2004 »
gennaio »
giovedì 8 »
Macworld 2004
Il ventennale del Macintosh sovrimpresso su un’imagine dello storico spot realizzato nel 1984 dal regista Ridley Scott e ispirato al “Grande Fratello” di Orwell.
Due versioni dei nuovi X-Serve, ora basati sul chip più potente di Apple (ma sviluppato appositamente da Ibm), il PowerPC G5 ad architettura
RISC a 64bit.
L’interno del server Apple X-Serve nella versione biprocessore: in evidenza i due giganteschi chip G5.
L’X-Serve di Apple potenziato dai G5 è disponibile, come il suo predecessore, anche in versione a rack, ideale per l’uso in reti miste, al punto che è addirittura certificato per l’uso con sistemi Windows.
Lo slogan con cui viene presentata la versione aggiornata del pacchetto iLife: l’equivalente per la creatività di Office. Nella versione 04 si aggiunge il programma per l’audio GarageBand.
L’interfaccia di GarageBand, che in un quadro “vintage” offre un multitraccia con mixer a 64 canali e mischia midi, strumenti virtuali, loop, effetti, e altro ancora.
Il pacchetto aggiuntivo JamPack, per GarageBand, con ulteriori loop, effetti, voci ed amplificatori software per chitarra, disponibile negli Usa a 99 dollari.
La nuova famiglia dei “mini iPod” da 4 Gigabyte, nelle varie tonalità disponibili. Il display Lcd e la rotella sono leggermente modificati per fare i conti con il minor spazio disponibile.
l’iPod “classico” con il nuovo fratellino. La differenza non è solo di grandezza, ma anche di spessore: il mini iPod è spesso solo un centimetro e mezzo.
Con i nuovi mini iPod iPod e Garageband si arricchisce la metafora di Steve Jobs relativa al Macintosh come hub digitale: foto, video, musica, cd e dvd e il computer della mela a fare da nesso ideale.
Ancora nessun commento.