Toh, chi si rivede: la (possibile) rinascita dell’hi-tech
Difficile trovare chi sia disposto a pronunciarsi sulle sorti dell’It senza usare la massima cautela e riservandosi i massimi benefici di inventario. Su una scena sin qui dominata dalle vacche magre, qualcosa sembra (ri)cominciare a muoversiI segnali di una possibile e non più soltanto auspicata ripresa del mercato informatico cominciano a farsi più insistenti e frequenti, benché un’adesione all’ottimismo incondizionato di alcuni sarebbe imprudente ed eccessiva.
International data corporation, va ben al di là, in termini di robustezza, delle previsioni più rosee, mentre un “eppur si muove” può essere pronunciato a ragione circa l’evoluzione commerciale di alcune proposte più o meno recenti.
Accanto a tecnologie consolidate come il personal computing, crescono naturalmente le aspettative legate a “novità” quali il wireless, da tempo in attesa di definitiva consacrazione. Come già evidenziato altrove la volontà da parte di carrier e produttori di investire nel segmento c’è ed è decisa.
Quel che sarà invece necessario tenere sott’occhio nell’immediato futuro è l’effettivo livello di penetrazione di cui queste risorse potranno godere presso il grande pubblico e quale apprezzamento potranno riscuotere gli hot spot basati su Wi-fi che a quanto pare starebbero per spuntare (quasi) come funghi, e pressoché in ogni dove, sul medio-breve termine.
Facile continuare a scommettere sul proliferare del digitale. I sondaggi più recenti, riferiti alle previsioni di spesa nel corso del periodo festivo, insieme agli stessi annunci strategici di alcune grandi realtà del settore, consacrano foto/videocamere e Dvd, tanto per fare qualche nome, nella cerchia ristretta dei papabili campioni di vendite a venire. In attesa, anche qui, di alcuni cellulari tuttofare di nuova generazione che promettono inattese meraviglie. Né dalla spartizione della torta resteranno esclusi i vendor e gli operatori di telefonia cellulare, da più parti identificata come protagonista di un nuovo boom, grazie al contributo sostanzioso di alcune nuove tigri asiatiche.
Note dolenti e preoccupazioni non mancheranno. Su tutti, si profilano le minacce dello spam, dei virus, delle frodi via posta elettronica, che lungi dall’essere debellate continueranno invece a moltiplicarsi e colpire pure nei prossimi 12 mesi. Conviene mettersi ai ripari e coprirsi bene, perciò, anche una volta lasciati alle spalle i rigori dell’inverno.




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