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Così ti guarda l’Observation Camera

Scritto da Fabio De Lorenzi

Uno sguardo sulle funzioni della fotocamera “spiona” di Nokia. Ottime prestazioni con scarsa illuminazione. Fra le possibilità in un primo momento poco considerate, la capacità di rilevare e comunicare la temperatura
Attorno all’Observation Camera, la fotocamera “spiona” di Nokia, ha preso forma un certo clima di attenzione. Sorprendente, con tutta probabilità, anche per lo stesso produttore finlandese. Vale la pena intanto sintetizzare le caratteristiche del dispositivo del quale già MyTech ha illustrato le principali funzioni, lo scorso maggio in occasione dell’avvio dato alla sua immissione nel circuito commerciale.

Il contesto è quello del machine-to-machine (M2m), fenomeno in crescita che include tutti i sistemi che permettono di tenere traccia a distanza delle apparecchiature e dell’ambiente in cui vengono installati i dispositivi, consentendone la gestione da lontano anche attraverso segnali che viaggiano sull’etere, nella fattispecie sui network per la telefonia mobile. Due sono le tecnologie di punta che stanno alla base di Observation Camera: cioè la Vga per ciò che riguarda la parte “visiva”, e il Gsm/Gprs per quanto riguarda invece la parte di trasmissione. Affiancati, questi due elementi che in sostanza costituiscono il “cos’è” forniscono anche l’idea di massima del “come funziona”. Ovvero: direzionabile mediante l’invio di Sms debitamente confezionati allo scopo, la fotocamera digitale può scattare foto a ciò che la circonda e poi inviare le immagini acquisite in forma di messaggio multimediale (Mms) o in allegato a un messaggio di posta elettronica.

Questa la natura dell’apparecchio. Quanto alle impressioni di chi l’ha usata, alcuni fatti degni di nota. Primo: tra quanti hanno potuto sottoporre l’Observation Camera a una prova d’uso ampia e variegata, è unanime il giudizio sul suo ottimo funzionamento in condizioni di scarsa illuminazione. Grazie alla sua luce a infrarossi, il dispositivo può così costituire un valido apporto contro le irruzioni notturne non gradite. Restando in tema di utilità di servizio, ricordiamo poi che tra le capacità del terminale c’è anche una funzione supplementare: attraverso un sensore e un termometro è capace, infatti, di comunicare via Sms la temperatura dell’ambiente circostante. In questo modo, pre-impostando un determinato valore, ogniqualvolta questo dovesse essere superato (per esempio nel caso si verifichi un incendio), al possessore verrebbe automaticamente recapitano un messaggio di allerta.
Per concludere con i fattori che rientrano nel novero di quelli che in un primo momento sembravano destinati al gruppo dei “secondari”, occorre segnalare la possibilità con la quale più utenti (fino a 20 i numeri di cellulare memorizzabili) sono in grado di controllare il dispositivo con il proprio telefonino.

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