Cuba, Amnesty critica nuovi ostacoli per accesso a Internet
L’AVANA (Reuters) - Amnesty International ha criticato la decisione di Cuba di restringere ulteriormente l’accesso a Internet dei suoi cittadini denunciando una violazione del diritto alla libertà d’espressione nell’isola governata dai comunisti.La compagnia telefonica di stato ha detto che limiterà l’accesso a Internet sulle linee pagate con valuta locale ad utenti autorizzati dal governo a partire dal 24 gennaio.
I cubani potranno liberamente inviare e-mail e navigare sul Web ma pagando il servizio in dollari, a costi proibitivi per la maggioranza.
“La nuova misura, che ostacola l’uso non ufficiale di Internet, costituisce il tentativo di impedire ai cubani l’accesso a punti di vista alternativi e la possibilità di discuterli in uno spazio condiviso”, dice Amnesty in un comunicato.
“Amnesty International teme che le nuove misure intendano impedire il monitoraggio dei diritti umani restringendo il flusso di informazioni da Cuba”, dice l’associazione.
Come la Cina, Cuba controlla severamente i server di Internet e soltanto i cubani che lavorano per il governo e le università possono avere un indirizzo di mail.
I cubani non possono comprare computer e molti di loro si collegano a Internet tramite indirizzi condivisi e password comprate al mercato nero.
Il decreto firmato dal ministro delle Comunicazioni Ignacio Gonzales il 31 dicembre dice che il nuovo regolamento intende offrire “protezione contro il furto di password e usi fraudolenti e non autorizzati” dei servizi di Internet.
D’ora in poi gli utenti dovranno comprare una carta telefonica in dollari, avere una linea pagata in dollari — un servizio offerto agli stranieri che vivono a Cuba.
Le autorità sostengono che le restrizioni sono rese necessarie dalla povertà delle infrastrutture telefoniche, conseguenza dei quattro decenni di embargo commerciale americano.
Secondo i dissidenti, queste limitazioni mirano a mantenere il controllo governativo sull’informazione.




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