Prova: Haier Penphone P5
Abbiamo esitato molto prima di provare questo “telefonino”, poiché ci pareva non appartenere a questa “nobile” categoria, bensì, ci sembrava più un esercizio virtuoso di stile e design, nulla di più. Ci lasciava perplessi, pure il fatto che, l’azienda orientale Haier, è nota per essere una grande azienda specializzata nella produzione d’elettrodomestici e non d’elettronica di consumo; ma questo conta poco poiché vi sono aziende che producono una vasta gamma di beni di consumo e realizzano pure ottimi telefonini, come la Philips o la Siemens ad esempio; è pure vero che tante aziende si affidano a produttori terzi specializzati, come sembra essere per il terminale in prova. HARDWARE
Di forma e dimensioni insolite, assomiglia vagamente ad un penna, non a caso si chiama PenPhone (telefono penna), misura soli 135x28x18mm, l’antenna è comodamente integrata, è presente una clip esterna (removibile) per fermare il telefonino nel taschino della giacca, poiché il P5 sta più comodamente in questa tasca che in quella dei pantaloni. Il peso è molto contenuto, soli 75grammi.
La scocca, in plastica lucida, è disponibile in varie colorazioni (blu, rosso e argento), tutte piacevoli ed eleganti, che bene si addicono allo stile del telefono. La scocca non è intercambiabile. I tasti sono in plastica dura “cromata”, molto piccoli e discretamente distanziati, quelli alfanumerici sono disposti in diagonale rispetto ai lati del telefono (cosi come le scritte sottostanti), possono essere utilizzati sia in senso verticale (per la composizione dei numeri in stand-by), sia in senso orizzontale (per la scrittura dei messaggi). Presente, sempre dello stesso materiale, un “mouse” (4 direzioni) di navigazione centrale e due tasti che hanno la funzione di aprire e chiudere una chiamata e di selezionare/de-selezionare delle funzioni. Tutti i tasti rispondono abbastanza bene e velocemente ai comandi loro impressi. | PHOTOGALLERY i cellulari di gennaio » |
Il display è piccolo ma ben leggibile grazie a dei caratteri (font) in grassetto abbastanza grandi, questi ultimi ricordano molto quelli dei Philips Ozeo e Xenium, ma soprattutto a quelli dei terminali Acer e Motorola prodotti da Acer (che sia lei a produrre anche il terminale oggetto di questa prova?); lo schermo monocromatico (b/n) è grafico ad alta risoluzione e retroilluminato di un inteso e piacevole color azzurro. Il contrasto dello schermo è regolabile a piacimento. Peculiarità di questo originale GSM è un occhiello nella parte bassa da dove fuoriesci un raggio laser, che può tornar utile per indicare delle cose su una parete, diapositive o carte geografiche, l’attivazione non è immediata, per attivarlo è necessario premere una serie di tasti.
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- data, ora e sveglia,
- agenda e calendario,
- calcolatrice e convertitore,
- doppia banda (900/1800MHz),
- assenti browser WAP e GPRS,
- rubrica con 300 locazioni di memoria,
- gruppi chiamanti con suoneria e loghi differenziati,
- possibilità di richiamare fino a 10 numeri con la propria voce,
- Voice Memo, per registrare fino a ben 15 minuti di appunti vocali,
- 35 suonerie polifoniche predefinite, oltre a 5 scaricabili tramite SMS,
- 3 giochi, l’ormai classico “Tetris”, “Spara Palloncino” ed “Inviare palla”.
COME FUNZIONA
L’interfaccia utente ad albero non è delle più semplici ed intuitiva, poiché i tasti “funzione” (“mouse”, cornetta verde e rossa) sono poco “funzionali”, bisogna prendervi un po’ di confidenza. La qualità dell’audio, sia ricevuto sia trasmesso, è abbastanza buona, la voce giunge pulita, priva di fastidiosi fruscii e sufficientemente alta. Buona anche la sensibilità al segnale, sia in ricezione sia in trasmissione, veloce l’aggancio rete.
Il P5 è dotato di una batteria al litio da 500mAh integrata, ossia non removibile, se non in laboratorio, dopo aver smontato la scocca. L’autonomia è di oltre 100 ore in attesa (stand-by) e di circa 2 giorni facendo un uso misto di chiamate, messaggi, giochi e navigazione nei menù.
Il P5 è venduto in un elegante cofanetto di cartone color nero contenete un immancabile caricabatterie da viaggio, un auricolare e la clip removibile. L’attuale prezzo di vendita è molto alto, 299 euro, probabilmente per renderlo oltre che originale anche esclusivo, anche se a nostro avviso questa collocazione di prezzo non è per nulla giustificata.
CONSIDERA ANCHE.
Unico nel suo genere, non ha molti diretti concorrenti, se non i telefonini della serie Xelibri, che però sono molto più originali, esclusivi ed eleganti, e portano la prestigiosa firma Siemens. Con la stessa cifra si può acquistare il Motorola V70 altrettanto originale ma più funzionale. Oppure a molto meno si acquistano altri GSM meno originali ma molto più ricchi e funzionali.
CONCLUSIONI
Telefonino molto originale ed esclusivo nella forma ma con una scarsa ergonomia e funzionalmente poco comodo. A parte il puntatore laser integrato, offre funzioni standard e basilari, quali doppia banda (900/1800Mhz), giochi (3), suonerie polifoniche (35+5); unici extra le chiamate ed il registratore vocale. Assenti invece WAP, GPRS, IrDA, Bluetooth, Java, MMS ed EMS. Buoni la sensibilità al segnale, la qualità audio e l’autonomia operativa (2 giorni circa).
Unico nel suo genere, trova però dei validi concorrenti nei Siemens della serie Xelibri ancor più originali ed esclusivi, oppure nel più funzionale Motorola V70, oppure in tanti altri GSM meno originali ma molto più funzionali e decisamente più economici (Philips Fisio 625 ad esempio). L’attuale prezzo di vendita di circa 300 euro ci pare in ogni caso esorbitante ed ingiustificato, visto e considerato il basso contenuto tecnologico e funzionale, oltre al fatto che Haier è una marca priva di storia nel settore della telefonia mobile, ed anche in considerazione di ciò dovrebbe “volare più basso” e. ricollocare il prezzo al di sotto dei 100 euro.




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