La rete senza fili passa dal sogno alla realtà. Forse
Alcune ricerche recenti mostrano come l’introduzione e il consolidamento degli standard di più moderna generazione siano fra i fattori determinanti la crescita delle connessioni wireless. Ma anche i produttori di Pc hanno i loro meritiIn-stat, organo specializzato in ricerche di mercato d’ambito tecnologico, ha usato in una delle sue più recenti comunicazioni toni quasi trionfalistici. La casa senza fili, recitava il testo del suo rapporto, è ormai diventata realtà. La convinzione è corroborata nella fattispecie dai dati e dalle stime relativi al numero complessivo di Nic (Network interface card) e punti di accesso commercializzati nel corso del 2003 a livello internazionale. Le percentuali di incremento della diffusione di questa tecnologia sono a loro volta oggetto dello studio e risultano decisamente impressionanti. Ovvio però che in questo caso la situazione di limitata penetrazione dalla quale il settore proveniva influisca non poco, facendo sembrare il balzo in avanti compiuto fra il 2002 e lo scorso anno ancor più rilevante di quanto non sia in realtà.
Come che sia, gli analisti di In-stat ritengono che nel 2003 sia stato venduto un totale di quasi 23 milioni di unità fra access point e schede di rete, per un incremento del 214% rispetto ai volumi - decisamente contenuti, come si vede - del 2002, pari a 7 milioni e 200 mila pezzi.
Svariate le ragioni addotte a giustificazione del (quasi) boom. Innanzitutto, a detta dell’istituto, il lancio sui mercati di prodotti basati su standard 802.11g. Un evento che ha tuttavia avuto il proprio rovescio della medaglia nel vistoso calo tariffario degli articoli 802.11b. La ricercatrice Gemma Paulo ha infatti notato a questo proposito che una delle conseguenze dirette del gran movimento nel mondo wireless sarà proprio l’erosione dei prezzi dell’hardware. Saranno pertanto i volumi, ha comunque specificato Paulo, a firmare l’unico possibile segno “più” sui fatturati.
La previsione di incasso, per l’intero comparto, è di un miliardo e 700 dollari americani, superiore del 140% a quanto contabilizzato un anno fa (700 milioni).
Fra i cosiddetti driver dell’espansione di Wi-Fi, quali che siano le sue declinazioni, va annoverata anche la strategia improntata alla massima mobilità perseguita da alcuni produttori di Pc di assoluto rilievo, specializzatisi di conseguenza sui laptop. Dell, Toshiba, Hewlett-Packard, Fujitsu e Acer hanno tutti puntato sui portatili, integrandovi alternativamente tecnologie 802.11b o 802.11g e senza far pagare alcun prezzo aggiuntivo ai loro clienti finali. Ancora: una spinta decisa al miglioramento, in quest’ambito, è stata data dall’introduzione della piattaforma Intel Centrino, supportata da una martellante campagna pubblicitaria e forte di un deciso consenso ottenuto presso l’utenza.
Nel dettaglio, per il 2004 In-stat prevede che il protocollo 802.11g guadagni terreno sul rivale 802.11b, ma che nel contempo e in attesa di ulteriori rivoluzioni i suoi prezzi al dettaglio comincino a calare in misura piuttosto marcata.
Per quel che riguarda le aree geografiche suscettibili dei più significativi ritmi di crescita, la palma del migliore va all’Europa, dove è stato venduto il 15% del totale mondiale delle apparecchiature Wi-Fi lo scorso anno. Il salto (di sei punti percentuali) si deve soprattutto alla vasta adozione della banda larga.




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