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Fujifilm FinePix S7000 Z

Scritto da Roberto Mammì

Dodici milioni di pixel: questa è la massima risoluzione, interpolata, della nuova ammiraglia della gamma FinePix di Fujifilm. Inutile dire che questa fotocamera si rivolge dunque a utenti dalle elevate esigenze, se non direttamente ai fotografi professionisti. La FinePix S7000 Z è progettata sulla base di un modello di grande successo in casa Fujifilm, la S602 Zoom, di cui riprende il corpo robusto, ergonomico e dalla particolare eleganza.

Per la S7000 Z vale quanto già detto per il modello meno evoluto, la S5000, relativamente a una certa difficoltà iniziale nel gestire i differenti menu di configurazione attraverso il tasto dedicato, la ghiera delle modalità di scatto e il pulsante Photo.
Per quanto riguarda la disposizione generale dei comandi, chi utilizza questa sofisticata prosumer non avrà difficoltà ad intuire fin dal primo istante dove mettere le mani: i pulsanti sono pochi e collocati al punto giusto, basta impugnare saldamente la fotocamera (basterebbe anche una mano sola, ma perché rischiare?) e procedere alla composizione e alla cattura delle immagini.

È possibile effettuare lo switch dell’inquadratura dal display al mirino, che riporta i vari menu operativi. Rispetto al modello S602 Zoom (e analogamente alla S5000 Z), la S7000 Z integra il nuovo Super Ccd di quarta generazione Hr da 6 milioni di pixel effettivi (12 milioni di pixel in output). Le immagini realizzate consentono dunque di raggiungere il notevole formato di 4.048 x 3.040 pixel, con gli immaginabili benefici a livello di definizione. A corredo del sistema troviamo lo zoom ottico Super Ebc Fujinon 6x, equivalente a un 35-210 nel formato 35mm, che si avvale di un trattamento antiriflesso a strato multiplo. Lo zoom digitale consente invece un ingrandimento fino al fattore 3,2x. Altre caratteristiche di rilievo sono la compatibilità con flash esterni (in aggiunta al flash incorporato) grazie alla slitta a contatto caldo presente sulla parte superiore del corpo macchina, sincronizzabili con tutti i tempi di posa, nonché la presenza di un doppio slot per le schede di memoria, che consente l’utilizzo di xD-Picture Card, CompactFlash di tipo I e II. Caratteristica, quest’ultima, che permetterà di sfruttare il proprio corredo di moduli CompactFlash o Microdrive, e soddisfare le esigenze dei fotografi che abbiano la necessità di scattare e memorizzare molte immagini, o di catturarne un buon numero alla massima risoluzione.

Per quanto riguarda gli scatti da noi realizzati, la differenza con le massime risoluzioni permesse dalle altre fotocamere balza immediatamente all’occhio. Al di là di qualche possibile sbavatura dovuta al logico inganno della messa a fuoco nella composizione di still-life, nonché alla scelta automatica di diaframmi relativamente aperti, i dettagli mostrano un livello di definizione assolutamente elevato, con un’esposizione e una saturazione dei colori ben calibrate. Lo stesso vale anche per i progressivi ingrandimenti, in cui la qualità dell’immagine risalta nonostante l’impostazione automatica di risoluzioni più basse. La FinePix S7000 Z costa 879,00 euro: un prezzo di per sé non alla portata di tutte le tasche, ma senz’altro molto conveniente se si considera l’elevato rapporto qualità/prezzo offerto dalla nuova ammiraglia Fujifilm.


Fujifilm FinePix S7000 Z
Euro 879,00 Iva inclusa

Produttore: Fujifilm Italia, Via De Sanctis 41, 2100, Milano (MI); tel. 02-6695272.

PRO
Alta praticità operativa
Design elegante e robusto
Alto rapporto qualità/prezzo

CONTRO
Menu di configurazione poco intuitivi


Valutazione complessiva: 5 / 5

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