Morpheus 4.0, il file sharing con una marcia in più
La nuova versione del software di condivisione peer-to-peer firmato da Streamcast Networks promette funzionalità di ricerca aggiuntive di sicuro impatto. Non mancano, però, i punti criticiEstromessa senza tanti complimenti un paio d’anni fa dall’orbita di Sharman Networks e del suo Kazaa, la rivale Streamcast Networks vi rientra dalla porta di servizio. L’occasione della rinascita è rappresentata dal lancio della nuova versione, la 4.0, del suo Morpheus, il software che contende a Kazaa il dominio ai massimi livelli del file sharing peer-to-peer di massa.
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Evidenziata in primo piano nella home page del sito, la caratteristica che più di tutte contraddistingue l’ultimo Morpheus è la sua capacità di effettuare le ricerche di contenuto guidate dall’utente non soltanto in modo autarchico nella rete di condivisione dei documenti che riunisce tutti i suoi possessori, bensì su più network, compreso quello che ruota intorno a Kazaa.
Il segreto sta tutto in quel particolare artificio tecnologico tipico dei sistemi peer-to-peer più avanzati che comunemente viene definito “bridging”. Incorporato nell’architettura del software, il meccanismo consente infatti di creare dei ponti (“bridge”, appunto) tra le varie reti di condivisione e scambio.
I vantaggi sono facilmente comprensibili. Uno di essi è dato dalla maggiore varietà e disponibilità di contenuti che deriva dal poter disporre di una molteplicità di luoghi on line in cui andare a reperire risorse. Ciò, a sua volta, va di pari passo con la rapidità che il sistema sfoggia nel rintracciare un brano (ma anche un video o un qualsivoglia genere di programma) e quindi del passaggio dall’individuazione alla presa di possesso sul proprio personal computer.
Per la verità, tale dinamica è stata già vista in precedenza in altri software della categoria quali Shareaza o il programma per i soli Mac denominato Poisoned. “Penso che il movimento in questa direzione dovrà essere generalizzato” ha dichiarato a Cnet Jed McCaleb, capo dello sviluppo di Edonkey di Overnet.
In ogni caso, sarà con Morpheus - e con la sua enorme popolarità - che il meccanismo potrà conoscere l’affermazione definitiva presso il grande pubblico. Per la cronaca, sempre secondo CNet, attualmente il software di Streamcast è in uso tra circa 120 milioni di utenti, a fronte dei 315 che si affidano invece a “sua maestà” Kazaa.
Va detto infine che le cose potrebbero anche non andare soltanto nel giusto verso. Secondo una serie di voci critiche, sull’altra faccia della medaglia ci sarebbe infatti anche il rischio potenziale che i network non riescano ad ammortizzare del tutto il grande afflusso contemporaneo di nuovi utenti generato dal bridging e finiscano per mostrare il fianco, rallentando il loro funzionamento e addirittura anche andando incontro a interruzioni o cadute.




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