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Tutte le carte Linux di Novell

Scritto da Guido Sintoni

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L’azienda dello Utah ha atteso il Linux World di New York per presentare il lavoro con il pinguino degli ultimi mesi. E per rinnovare la sfida a Microsoft
Novell protagonista dunque al Linux World di New York.
L’azienda di Provo (Utah) ha ultimato l’acquisto di Suse giusto in tempo per presentarsi al ballo delle debuttanti come vedette indiscussa: e, a giudicare dalle novità presentate e dal favore con cui è stata accolta dagli analisti, si è trattato di un’entrata in società in grande stile.
L’arrivo di Novell aggiunge poco all’evoluzione di Linux, ma è significativa dal punto di vista commerciale: l’acquisto di Suse rappresenta un’occasione per una rivincita su Microsoft sul settore server, che ha visto prevalere l’azienda di Redmond con Windows rispetto al sistema operativo di rete Netware.

2004, Linux World New York
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La tecnologia acquistata da Novell spazia dalle piattaforme operative agli strumenti di gestione, fino ai server specifici. L’offerta, in questo modo, è decisamente completa: e non è un caso che Dell, uno dei grandi produttori di hardware, abbia svelato proprio al Linux World Expo un’intesa con Suse per supportare Suse Linux sulle proprie macchine.
Mossa, questa, che ha reso felice Ibm: il vicepresidente di Big Blue per la divisione Linux, Scott Handy, ha dichiarato «è un passo significativo per riequilibrare il rapporto di forza tra Suse e RedHat». E non è un mistero che le simpatie di Ibm propendano verso il Linux alla tedesca di Suse: il placet proveniente da Armonk alla liason Novell-Suse è rappresentato da un investimento di 50 milioni di dollari nell’azienda di Provo.

Pinguini, affari e alleanze
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Ma le dichiarazioni di Dell sono improntate alla prudenza: l’accordo è mirato al mercato europeo, quello in cui la tedesca Suse ha storicamente più peso, e Red Hat è ancora il partner principale per le strategie Linux.

Le novità di Novell sono molteplici: la prima riguarda l’entrata dell’azienda nel consorzio aperto Eclipse, con l’intento di standardizzare l’ambiente di sviluppo e rendere la vita più semplice per chi voglia personalizzare i propri prodotti. Sviluppo, si è detto: ma sempre sviluppo enterprise. Ovvero, l’uso combinato di strumenti che sfruttano Linux come piattaforma (un esempio calzante può essere una soluzione Java-centrica): la realizzazione dei componenti di basso livello, quelli che permettono a Linux di essere un sistema operativo evoluto e flessibile, sono lasciati alla comunità di sviluppo, la grande assente del Linux World Expo.
Si registrano poi la presentazione di exteNd 5, la soluzione di Novell per lo sviluppo rapido di applicazioni orientate ai Web service; Novell Red Carpet Enterprise (mutuata da Ximian, azienda acquistata nel 2003), soluzione di gestione centralizzata per hardware Ibm eServer pSeries, iSeries e zSeries, e l’interessante versione aperta (anche se non definitiva) di GroupWise 6.5, applicazione per la collaborazione e il lavoro condiviso che ora fornisce supporto nativo per Evolution (il clone di Microsoft Outlook per *nix) e Gaim, il client di messaggistica istantanea multiprotocollo.
Da ultimo, sul fronte alleanze si registra l’interesse verso Novell di aziende da tempo attente a Linux: Bea, Compuware e Bea. Se son rose, fioriranno. E c’è da scommettere che ciò accadrà.
Un debutto alla grande tra i grandi, quindi: il Linux World Expo per Novell è il culmine di una serie di sforzi economici non indifferenti. Sforzi che offrono una seconda - ma forse ultima - opportunità all’azienda di Provo contro il rivale storico Microsoft.

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