Metti Linux nel portatile
Trecentomila notebook arriveranno sul mercato con il sistema operativo Lindows OS Laptop Edition: una sfida alle grandi aziende dominanti, a colpi di prezzi e prestazioniIl Pc portatile è troppo costoso? No, almeno secondo Ecs e Lindows.com. La strana coppia costituita dall’azienda del Far East (apprezzata dal mercato per mainboard, desktop replacement e notebook) e l’azienda di Michael Robertson (produttrice di un “Linux dal volto umano“, dove il volto umano è un richiamo neanche tanto velato alla facilità d’uso di Windows) hanno stretto una partnership per la produzione e la commercializzazione di 300.000 notebook per gli Stati Uniti che - come annunciato da Lindows.com - adotteranno il sistema operativo Lindows OS Laptop Edition.
Che il 2003 sia stato l’anno dei notebook non è certo un mistero: le vendite dei dispositivi portatili sono andate a braccetto per vari mesi con quelle dei desktop, e hanno segnato in seguito un sorpasso storico.
Tra le tendenze emerse nell’anno appena concluso, una merita attenzione: la riduzione della potenza computazionale delle Cpu in varie tipologie di calcolatori. Non è un caso che le Cpu Intel Mobile puntino su aspetti che esulano dalle prestazioni pure, concentrandosi sul risparmio energetico e sull’integrazione (ricordiamo il roboante lancio di Centrino) con tecnologie wireless.
Il figlio di Ecs e Lindows.com estremizza questi concetti e si inserisce in una fascia di mercato inesplorata: quella dei 700 dollari o giù di lì. Michael Robertson, il deus ex machina di Lindows.com, ha dichiarato entusiasta: «I numeri dimostrano che il 2004 sarà l’anno dei notebook basati su Linux». E in effetti i tempi in cui installare qualcosa che non fosse Windows su una configurazione hardware giocoforza rigida sembrano lontani anni luce: basta dare un’occhiata alla completa repository di Pc portatili su cui il sistema operativo è stato installato con successo.
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E in genere, a parità di clock, le Cpu Amd si rivelano più performanti delle rivali Intel: la Cpu di punta non dovrebbe avere, nell’uso pratico, prestazioni dissimili da un Pentium 4 Mobile a 1,4 Ghz. La memoria varia da 128 MByte Ram a 640, ed è affidata a moduli standard Ddr; la capacità dell’hard disk spazia da 20 Gbyte a 80, grazie a comuni unità da 2,5”. L’unità ottica è un lettore Dvd o un combo Dvd/masterizzatore di Cd.
Il chipset utilizzato è di provenienza Sis: un’unità 740/962L in grado di assicurare un audio esacanale (mediante l’uscita Spdif) e fino a 64 Mbyte di memoria video condivisa (più lenta rispetto ad una memoria dedicata) e connettività Usb 2.0: l’Ecs A535 ha quattro porte Usb 2.0 in luogo del doppio slot Pcmcia/Cardbus di quasi tutti i notebook in commercio. Il display è un 14,1” o 15” da 1024x768 punti di risoluzione, a matrice attiva.
Nessuna possibilità di espansione per il wireless, quindi? Non proprio. Tutti gli Ecs A535, infatti, sono equipaggiati con una scheda interna (su bus MiniPci) Wi-Fi 802.11b (11 Mbps) o 802.11g (54 Mbps). E la connettività è assicurata anche da una presa di rete Ethernet 10/100 e da un modem interno.
La batteria, infine, è un’unità agli ioni di litio a quattro celle che promette due ore di autonomia; come optional è disponibile un’unità a otto celle che dovrebbe portare a quattro le ore utili senza ricorrere all’alimentazione di rete.
Per adesso, la novità sembra riservata al mercato americano: ma è interessante notare che già molti rivenditori tedeschi (e un paio sul nostro territorio) commercializzano questi notebook (senza sistema operativo) a prezzi che definire concorrenziali è poco.
Un esempio? Abbiamo avvistato su un sito Web tedesco l’A535 con Cpu a 1000 Mhz, 256 Mbyte di memoria Ram, schermo da 14,1”, unità ottica combo, hard disk da 40 Gbyte, batteria a quattro celle e scheda Wi-Fi 802.11b, a 729 euro. Si tratta di un prezzo pari ad un buon usato, per un notebook che non ha poi molto da invidiare a concorrenti che costano significativamente di più.
Poco male che, sul proprio sito web, Ecs raccomandi l’uso di Windows Xp Professional: non sappiamo quanto profetiche possano essere le affermazioni di Robertson, ma l’A535 sembra un notebook alla portata di tutti. E se anche Lindows.com non deciderà di approdare in maniera massiccia in Europa, vogliamo scommettere che qualche italiano penserà lo stesso a distribuire il notebook Ecs sul nostro territorio?




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