Il video sul cellulare: pronta l’offerta, manca la domanda
Tariffe troppo alte, definizione dei display inadeguata, desideri degli utenti da creare. Il mercato ancora al palo. Gli operatori sperano però negli Europei di calcio la prossima estateOra che l’Mms non è più una novità e, come tale, quasi non fa più notizia, è già tempo di guardare alla prossima soluzione che, l’evoluzione tecnologica e gli strateghi del marketing degli operatori di telefonia mobile, sono pronti a offrire.
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Eppure di strada ne resta ancora un po’ da fare. «Il mobile video sembra arrivato» dice Dario Betti, Senior Analyst di Ovum che, di recente, ha pubblicato uno studio sull’argomento. «In realtà» continua Betti, «mancano ancora telefoni a colori con definizione minima per il video. Mancano anche batterie che durino abbastanza per supportarlo. Mancano soprattutto gli utenti per certi di servizi: per le video chiamate mancano ancora le persone da chiamare e similmente non ci sono molti telefoni in grado di ricevere o spedire video messaggi.» Sono dunque molti e rilevanti gli ostacoli che, al momento, frenano l’affermazione del wireless video. Tra questi, va aggiunta anche la questione “prezzi”: le attuali tariffe non rappresentano certo un incentivo alla diffusione dei servizi sul mercato di massa.
C’è l’offerta, manca la domandaIn Europa, a guidare la crescita del wireless video c’è il Regno Unito, dove la penetrazione dei cosiddetti “videofonini” è più elevata e si registrano già sostanziali investimenti da parte dei fornitori di servizi e contenuti. La casa di produzione televisiva Fox, per esempio, già propone, attraverso il network Vodafone, i Simpson, Buffy l’Acchiappavampiri e X-Files, e anche la Disney nei mesi scorsi ha annunciato il lancio della propria offerta di contenuti per cellulari.
Tuttavia, per una volta, si sta delineando una situazione che può sembrare quasi paradossale: vi è una (potenziale) vastissima offerta di contenuti, a fronte di una domanda che dovrebbe raggiungere livelli interessanti solo verso la metà del 2005.
«I contenuti video sono strategicamente molto importanti per noi» dice Roberto Forte, Responsabile Sviluppo Vas Consumer di Tim, tuttavia ha aggiunto che è ancora necessario attendere una naturale evoluzione del mercato, passando attraverso una fase di “educazione” degli utenti (volta a spiegare e posizionare i servizi offerti) e, soprattutto, attraverso il raggiungimento di un accordo tra gli operatori per un allineamento (verso il basso) dei prezzi.
Occhi puntati sugli Europei di calcio
Quest’anno è in programma un evento, il campionato Europeo di calcio che si svolgerà a giugno in Portogallo, destinato a catalizzare l’interesse degli addetti ai lavori, ansiosi di veder crescere il mercato. Il calcio è infatti potenzialmente il contenuto perfetto per “attirare” i consumatori verso il wireless video: appassiona milioni di persone e l’azione di un goal dura massimo venti secondi, il tempo ideale per mantenere buona la qualità di un clip trasmesso attraverso una connessione Gprs. Il network paneuropeo T-Mobile è diventato sponsor della manifestazione e ha acquisito anche i diritti a trasmettere fotografie (Mms) e video delle partite (che ora è pronto a rivendere agli operatori italiani). Il problema però, come detto in precedenza, sarà quello di riuscire a “vendere” questo tipo di contenuto, consapevoli del fatto che le azioni ed i goal delle Nazionali verranno trasmessi gratuitamente dai telegiornali e rotocalchi sportivi nel giro di poche ore.
Per gli operatori del settore si prospetta insomma una bella sfida: trasformare il wireless video da astuta operazione di marketing a servizio conosciuto, apprezzato e, soprattutto, acquistato dal mercato di massa.




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