In Ruanda arrivano le radio private a 10 anni dal genocidio
KIGALI (Reuters) - I ruandesi potranno presto avere delle nuove radio private per la prima volta dal genocidio del 1994, quando le trasmissioni aiutarono ad alimentare i 100 giorni di violenze che uccisero oltre 800mila moderati delle etnie Tutsi e Hutu.La decisione del governo di aprire le frequenze ad una decina di stazioni radio di carattere educativo, commerciale e religioso arriva giusto nel decimo anniversario del genocidio.
Il piccolo paese africano sta cercando di riprendersi sia a livello economico che sociale e il governo ha sempre tenuto un forte controllo sui media, con il monopolio statale sia sulle trasmissione televisive che radiofoniche.
Anche la tolleranza verso le critiche della carta stampa è piuttosto bassa: i giornali indipendenti sono pochi e i giornalisti che parlano liberamente sono stati incarcerati.
“Questa privatizzazione è uno sviluppo positivo perché significa che a livello politico, le cose stanno diventando stabili e la gente è fiduciosa”, ha detto Jean Bosco Rushingabigwi, vice direttore della Rwanda’s School of Journalism and Communications.
Radio Contact, Radio Flash e Radio Tele-10 offriranno una programmazione commerciali mentre la Adecco Radio trasmetterà materiale educativo. Altre due richieste per stazioni religiose stanno aspettando l’approvazione. La maggior parte dovrebbe essere operativa nelle prossime settimane.




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