Transmediale 2004, Berlino in volo verso il futuro
“There is hope. Fly Utopia!”. C’è speranza, voliamo alto sulle ali dell’utopia. È il tema della 17^ edizione del festival di media art che si tiene in Germania dal 31 gennaio al 4 febbraio

Dove: Berlino, Haus der Kulturen der Welt
Quando: dal 31 gennaio al 4 febbraio 2004
Per informazioni: transmediale.de - clubtransmediale.de
“There is hope. Fly Utopia!” è il chiaro richiamo a liberare i processi dell’immaginazione con cui la kermesse berlinese guarda al futuro, dopo le recenti edizioni dedicate alla dimensione pubblica del vivere quotidiano (“Go public!” nel 2002) e alle implicazioni della globalizzazione (“Play global” nel 2003).
Quanti altri mondi possibili esistono? C’è spazio per pensare a un modo diverso di vivere grazie alla tecnologia? I sogni hanno ancora un ruolo nella nostra società? Conferenze, esibizioni, installazioni di media art, video e performance di musica elettronica, ma anche tour su autobus multimediali nei luoghi della trasformazione urbana della capitale tedesca sono le chiavi per esplorare i confini della nostra fantasia nel corso della cinque giorni berlinese.
Installazioni
20 progetti internazionali, in mostra dal 31 gennaio al 15 febbraio nella sede dell’Haus der Kulturen der Welt, trascinano i visitatori nel cuore delle chimere socioeconomiche e tecnologiche del nostro tempo per immaginare un futuro mondo migliore.
L’alienazione del vivere nelle metropoli moderne, le implicazioni dell’uso delle biotecnologie sulla nostra esistenza (dalla nascita alla morte), le trasformazioni dei mercati globali, le carceri come luogo di repressione del pensiero e della libertà fisica. Questi sono solo alcuni dei provocatori temi proposti dalle opere in mostra per indurre i visitatori a immaginare un mondo alternativo.
Video
Gli schermi accesi nell’area media lounge proiettano senza pausa i video in concorso in questa edizione 2004. Può l’ironia difenderci dalla logica fallimentare dei conflitti che invadono le nostre case dagli schermi della televisione? Quali conseguenze hanno avuto nel nostro inconscio le immagini dell‘11 settembre? Come non perdere la bussola nel continuo flusso di informazioni cui siamo continuamente sottoposti? Una serie di domande alle quali la selezione degli oltre 50 video internazionali cerca di rispondere con il linguaggio dei nuovi media.
Web project, arte interattiva e nuovi media
Innumerevoli potenziali campi di sperimentazione si nascondono dietro lo schermo di un computer per chi non vuole limitarsi a controllare la posta elettronica. Si può esplorare la città grazie a una rete di Pc, generare collage poetici e narrativi, ma anche codificare con applicazioni Web il linguaggio del corpo dei passeggeri di un vagone metropolitano o vincere una partita a Super Mario Bros in soli 32 click. Proposte che si muovono tra la programmazione, le nuove forme d’arte digitale e la provocazione.
Conferenze
Il XX secolo ha archiviato buona parte delle sue utopiche visioni politiche, sociali, economiche e tecnologiche. C’è ancora spazio per immaginare il diverso? Oppure la penetrazione della tecnologia in ogni aspetto della nostra vita ci condanna a ripercorrere strade già tracciate da altri? Durante i 5 giorni di Transmediale un ricco calendario di conferenze, discussioni e forum indaga il valore del pensiero utopico nei campi dell’architettura sociale, delle biotecnologie, del design, della creazione artistica e dei nuovi mezzi di comunicazione per cercare di rivitalizzare l’antico sogno modernista dell’uomo nuovo.
Transmediale Salon
Uno spazio informale, non codificato, parte integrante del festival, ma lasciato libero alla sperimentazione e alla discussione. Questo è Tm Salon, un’area attrezzata come luogo d’incontro in cui medialab, gruppi di ricerca e pubblico possono incontrarsi, discutere, sperimentare e lavorare attorno al concetto di utopia. Punto di partenza di ogni incontro è sempre il ruolo che i media digitali possono giocare nell’immaginare nuovi scenari.
Premio Transmediale 2004
Oltre 1100 opere, provenienti da 48 paesi diversi, tra le quali la giuria sceglierà le candidature per i premi delle 3 categorie (Interaction, Award e Software), ciascuno dell’ammontare di 2500 euro, da consegnare nella serata di martedì 3 febbraio, alla Haus der Kulturen der Welt.
L’Interaction Award premia l’opera che meglio ha saputo interpretare le dinamiche di interazione umana grazie ai nuovi media digitali. L’Image Award va all’opera che meglio incarna il valore estetico del digital imaging, della narrazione non lineare e delle forme di creazione artistica ibride. Infine il Software Award si rivolge a progetti artistici che trattano la manipolazione dei codici di programmazione e le conseguenze della loro onnipresenza nel quotidiano.
Club Transmediale
In parallelo con il programma ufficiale del festival, Club Transmediale, festival per musica elettronica e visual art propone un ricco programma per fare il punto sullo stato dell’arte nella produzione di nuovi suoni, linguaggi e connessioni tra suono e immagine. Particolare enfasi, nelle serate presso il club Maria am Ostbahnhof, è destinata agli esperimenti di contaminazione del digitale con il mondo del design, della moda e dell’arte.
Berlino non è su Marte, ma dalla capitale tedesca il pianeta Utopia sembra proprio vicino: seguite i nostri reportage in diretta dalla Haus der Kulturen der Welt.




Ancora nessun commento.