Usa-Europa: stallo su sistema comune di navigazione satellitare
WASHINGTON (Reuters) - I negoziati fra Usa ed Europa non sono riuscite a superare lo stallo sul tipo di segnale da utilizzare per il multimiliardario sistema di navigazione satellitare Galileo. Lo ha detto un portavoce europeo ieri notte.Il Pentagono si è detto disposto a fornire le proprie conoscenze tecnologiche se l’Unione Europea adotterà Galileo con standard supportati da tecnologia americana. Ma alcuni critici sostengono che si tratti solo di un modo per garantire gli interessi commerciali Usa, mascherandoli con esigenze di sicurezza nazionale.
“Siamo d’accordo sul fatto che sarebbe bene usare la stessa frequenza”, ha detto Anthony Gooch, portavoce della Commissione europea a Washington, che sta negoziando per conto del blocco dei Quindici.
Ma nel corso dei colloqui la Commissione è rimasta ferma sulla sua opzione — l’utilizzo del sistema Binary Offset Carrier o BOC (1.5, 1.5) — invece di accettare lo standard Usa noto come BOC 1.1, ha aggiunto Gooch.
“E speriamo che gli Usa capiscano i vantaggi di utilizzare il nostro sistema 1.5” per il segnale civile sui satelliti Global Positioning System (Gps) di prossima generazione, ha detto il portavoce.
Sia gli Stati Uniti che l’Ue vogliono che Galileo e Gps — un sistema che dovrebbe servire sia a uso civile che militare — si armonizzino al meglio per il beneficio di utenti, imprenditori e service provider.
Un accordo aprirebbe la strada a vasti investimenti del settore privato nel cosiddetto Open Service di Galileo, una costellazione di 30 satelliti, che dovrebbe iniziare ad operare nel 2008.




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