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L’ospedale senza fili delle Isole Baleari

Scritto da Tommaso Pericle

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Grazie alla collaborazione di Fujitsu-Siemens, alla casa di cura Son Llàtzer le cartelle cliniche viaggiano sulle ali del wireless, ottimizzando così il lavoro di medici e infermieri. La qualità del ricovero cresce; diminuiscono i tempi di dimissione
L'ospedale senza fili Inaugurato nel 2001, l’ospedale di Son Llàtzer è una struttura pubblica, integrata nella rete sanitaria delle isole Baleari. Il fatto di essere una casa di cura nuovissima gli ha permesso di diventare un laboratorio per sperimentare nuove tecnologie, prima di tutte le reti senza fili.
Tra i primi esempi in Europa e nel mondo di “Wireless Hospital”, al Son Llàtzer si cerca di quadrare il cerchio tra le possibilità delle nuove tecnologie in fatto di gestione, raccolta e distribuzione elettronica dei dati clinici dei pazienti e le necessità della burocrazia, che in Spagna come in qualsiasi altra parte del mondo richiedono di continuare a produrre cartelle cliniche e documentazione sotto forma di carta.
Ecco dunque che grazie alla collaborazione tecnologica di Fujitsu Siemens nella clinica spagnola non è infrequente vedere medici e infermieri girare per le corsie portando palmari nel taschino e Tablet Pc sottobraccio.
Lo scopo dichiarato è quello di “mettere il paziente al centro” della rete senza fili che consente al personale medico di richiamare immediatamente sullo schermo tutte le informazioni utili alla cura, dalle medicine che è necessario somministrare alla dieta più adeguata per il singolo paziente, fino ad arrivare al richiamare sul Tablet Pc i risultati degli esami di laboratorio, non escluse le immagini radiografiche, le ecografie e i tracciati dell’elettrocardiogramma.
Medici e infermieri utilizzano la stessa dotazione informatica e l’unica differenza è che i primi possono aggiungere e modificare i dati, per esempio per inserire gli esiti di un esame di laboratorio, mentre i secondi possono solo consultarli. Grazie alla rete senza fili che arriva in ogni angolo della struttura, i dati possono essere richiamati ovunque: in corsia, negli ambulatori specialistici e persino in sala operatoria.

Una finestra verso l’esterno
La trasformazione in formato elettronico della documentazione ospedaliera arriva anche al paziente, in forme impensabili fino a pochi anni fa: il “portale della salute” ricorda ai pazienti, tramite Sms, gli appuntamenti per visite specialistiche e gli esami di laboratorio che ha prenotato.
I dati non vivono dunque solo tra le mura dell’ospedale ma possono raggiungere anche i pazienti esterni e coloro che sono già stati dimessi. E anche i medici di base: sempre attraverso gli Sms del telefonino possono sapere se ci sono letti disponibili per un ricovero e fissare una data per gli esami che servono ai loro pazienti.
Al momento, le procedure ospedaliere non consentono di fare di più, ma in futuro forse le cose cambieranno: abbiamo chiesto al responsabile del sistema informativo se i medici di base possono scaricare le informazioni relative al ricovero dei loro pazienti, agli esami a cui sono stati sottoposti e agli esiti delle cure, ma ci è stato risposto che la legge sulla privacy non lo consente: la sofisticata rete senza fili del Son Llàtzer deve limitarsi a raccogliere la sintesi delle cartelle cliniche e stampare una lettera che se il paziente vorrà consegnerà al suo medico curante, esattamente come avviene negli ospedali tradizionali. Ma il dirigente ci ha confidato che è allo studio un sistema che possa consentire al paziente il controllo dei dati che intende comunicare al medico, magari attraverso una smart card personale. Al momento, i dati clinici possono essere consultati all’esterno solo dal personale sanitario della clinica, per esempio per lavorare da casa a una cartella clinica urgente.

Un sistema in evoluzione
Attualmente, la rete senza fili del Son Llàtzer ha messo a segno almeno due importanti risultati: il tempo di dimissione dei pazienti è diminuito, dal momento che tutta la documentazione necessaria prima di lasciar uscire dall’ospedale una persona può essere preparata in tempo reale, con pochi clic del mouse (anzi, della penna, essendo il sistema basato su Tablet Pc). In secondo luogo, la raccolta informatica dei dati ha permesso di limitare di molto i possibili errori di trascrizione dei risultati degli esami, delle visite e delle anamnesi.
C’è tuttavia ancora molto da fare: per prima cosa non è ancora completa l’acquisizione automatica dei dati dalle apparecchiature medicali, che deve essere riportata manualmente dal medico; a titolo sperimentale ci sono comunque già alcune macchine che possono comunicare con la rete senza fili, per esempio quella che registra gli elettrocardiogrammi. In futuro, al Son Llàtzer contano di estendere il parco macchine interfacciate direttamente alla rete.
Il vero sogno dell’ospedale senza fili resta però quello della telemedicina; una volta che saranno risolti gli impedimenti burocratici e tecnologici, si pensa di poter ricevere e trasmettere immagini cliniche da e verso i medici che operano sul campo o agli equipaggi delle ambulanze.

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