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Lo studio del sito da coprire

Scritto da Simone Zanardi

La prima fase di progettazione della rete wireless presuppone lo studio della pianta e un sopralluogo sull’area che si desidera coprire con il segnale wireless. Si tratta di un passo fondamentale per pianificare i punti in cui piazzare gli Access Point, tenendo in considerazione il fatto che nella maggior parte dei casi ogni stazione base deve disporre di una connessione alla rete cablata e una per l’alimentazione. In realtà molti AP possono operare in modalità bridge, ovvero come semplici replicatori di segnale senza la necessità di essere collegati al network cablato; in ogni caso questo tipo di soluzione è generalmente utilizzato per collegamenti a lunga distanza e mal si adatta a un ufficio con area contigua. Parecchi produttori di Access Point per il mercato aziendale supportano la tecnologia Power Over Ethernet (PoE), che permette di trasmettere l’alimentazione su una coppia supplementare di fili all’interno di un cavo Ethernet di categoria 5 o superiore. Tutto ciò permette di risparmiare sull’estensione della rete elettrica, ma richiede switch compatibili con la tecnologia PoE.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è la sicurezza fisica degli Access Point: la maggior parte dei modelli è così compatta da essere un facile obiettivo per un furto di materiale se non assicurata a una parete o a una struttura tramite un apposito lucchetto. Si può anche considerare l’ipotesi di installare l’Access Point in un punto non in vista (come in particolari posizioni sul soffitto), badando in ogni caso alle norme anti-incendio.

L’ispezione del sito dovrebbe includere in aggiunta un’analisi delle onde radio: utilizzando un notebook e un programma shareware come Network Slumber o commerciale come AiroPeek di WildPackets e AirMagnet è possibile determinare se delle reti o dei segnali radio preesistenti possono interferire con il progetto della Wlan. Se si scoprono altre reti senza fili, è bene annotare le rispettive zone di copertura, nonché le frequenze e i canali utilizzati. In questo modo si identificano i parametri per la progettazione del cosiddetto channel plan, essenzialmente una mappa sovrapposta alla planimetria con le indicazioni sui canali radio che si intendono utilizzare per gli Access Point. Questo problema è logicamente più rilevante per le reti 802.11b/g, che come detto dispongono di meno canali non sovrapposti rispetto a quelle 802.11a.

Di default, la maggioranza degli Access Point sono configurati per utilizzare tutti lo stesso canale: è quindi necessario modificare i parametri di trasmissione in modo da servirsi di tutti i canali disponibili, poiché due AP adiacenti con la medesima frequenza operativa possono causare cancellazioni di segnale e conseguenti zone morte nella copertura radio.

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