Elettronico o tradizionale, cresce ancora il business Magirus
Terminata lo scorso dicembre la fase di prova del nuovo portale B2B Magirus pubblica i propri più recenti risultati finanziari, che la vedono raddoppiare il fatturato realizzato nel 2002. Nascono anche nuovi progetti a quattro mani coi vendorSede a Stoccarda nella Repubblica Federale Tedesca, il gruppo Magirus conta più di 450 dipendenti in tutta Europa e vanta un fatturato da 500 milioni di euro, realizzato attraverso un canale di rivenditori specializzati e grazie soprattutto agli accordi strategici di distribuzione in corso con Hewlett-Packard, Storagetek o Ibm.
Con i suoi “soli” 28 addetti all’attivo, la filiale Magirus Italia riesce a contribuire in maniera significativa al business societario, grazie anche a una rete di clienti (si tratta naturalmente di operatori dell’indiretta) che ha raggiunto durante i 12 mesi appena trascorsi il totale di 100 unità. Dopo avere ufficializzato lo scorso autunno un fatturato da quasi 40 milioni di euro realizzati fra il settembre 2002 e l’agosto 2003 (+222% rispetto all’anno precedente), le divisioni tricolori salutano con soddisfazione ancor maggiore i dati finanziari relativi al periodo febbraio 2003-gennaio 2004.
Nel contesto della perdurante situazione di stagnazione del mercato Magirus Italia è infatti riuscita a raddoppiare l’ammontare complessivo delle vendite, valevoli 21 milioni di euro poco più di un anno fa e oggi pari a 42 milioni e 700 mila euro. Per l’azienda, rappresentata dall’amministratore delegato Primo Bonacina, il successo è dovuto a una politica commerciale strettamente focalizzata sulle esigenze dei partner, i cui compiti risulterebbero agevolati da una strategia fatta di servizi e supporto, formazione, marketing personalizzato e programmi finanziari ad hoc. Fatta, insomma, di quel valore aggiunto che lo stesso Bonacina mette costantemente al centro delle proprie riflessioni.
Un valore che da alcune settimane transita con più vigore anche per il Web, dato il lancio definitivo del portale riservato agli alleati commerciali. Testato sull’arco di alcuni mesi da un vasto gruppo di rivenditori e integratori, il sito di e-business - e non soltanto di commercio elettronico - si pone l’esplicito obiettivo di “accelerare tutte le operazioni quotidiane e di routine” che, secondo il responsabile marketing Andrea Massari, distoglierebbero i rivenditori “dalla loro attività principale, che è quella di vendita”.
Il nuovo strumento Magirus è accessibile solo dai dealer registrati e consente loro di controllare lo status degli ordini e il procedere delle fasi di consegna, la situazione contabile e le disponibilità di magazzino. Il tutto con informazioni mirate utili ai singoli clienti.
Mentre in questo modo la sezione nostrana del gigante gioca un’altra carta in vista della fidelizzazione del canale, sul fronte delle relazioni con i vendor il distributore ha intensificato il legame con Hewlett-Packard. Nel segno dello sviluppo del mercato Intanium Hp integrity server sono state infatti annunciate la creazione di un Focus team dedicato e l’inaugurazione di una serie di programmi di formazione tecnico-commerciale, ancora una volta riservate alla rivendita. Al progetto parteciperà naturalmente anche la casa madre di Itanium, Intel, mentre a quattro mani con Redmond verranno allestiti nel prossimo mese di marzo dei seminari concentrati su Microsoft Windows server 2003.




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