Ibm accende il più potente computer d’Europa
AMSTERDAM (Reuters) - Ibm, la maggiore società di computer del mondo, ha dichiarato oggi di aver acceso il più potente supercomputer d’Europa, nel centro di ricerca di Juelich, in GermaniaLa macchina, la cui prima prova sarà quella di calcolare la diffusione di materiali nocivi nel suolo, ha un massimo di prestazione di 8,9 teraflops, o 8.900 miliardi di operazioni al secondo.
E’ potente quasi il doppio rispetto all’AlphaServer di Hewlett-Packard per l’agenzia dell’energia nucleare francese CEA, che era al top in Europa finora, secondo il sito www.top500.org.
In tutto il mondo, il nuovo supercomputer è appena fuori dalla classifica dei primi 10 guidata dal simulatore terrestre giapponese, costruito da NEC e capace di effettuare 41.000 miliardi di calcoli al secondo.
L’istituto di Juelich, che ricerca negli ambiti di energia, information technology, vita e ambiente, metterà il nuovo computer nelle mani di scienziati di differenti discipline che studiano l’energia compatibile con l’ambiente a lungo termine individuando difetti che possano minacciare la vita dell’uomo e della materia.




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