Cina, arrestato saggista Internet per sovversione
BEIJING (Reuters) - La polizia cinese ha formalmente tratto in arresto un impiegato statale, i cui saggi pubblicati in Internet risultano essere critici rispetto al governo, con l’accusa di sovversione in un caso che ha provocato critiche diffuse per la violazione dei diritti umani in Cina.Du Daobin, 40 anni, ha scritto e inviato 28 articoli on line che “incitavano alla sovversione del potere statale e al rovesciamento del sistema socialista cinese”. Lo riferisce in una dichiarazione il portavoce dell’Agenzia di Pubblica Sicurezza, nella provincia centrale di Hubei.
Du, che è in carcere dall’ottobre scorso, ha anche accettato del denaro da organizzazioni straniere e da privati cittadini come compenso per averli aiutati con articoli ritenuti dannosi per la sicurezza dello stato su siti web nazionali, secondo quanto rende noto l’agenzia giornalistica Xinhua, citando il portavoce statale.
Du aveva ecceduto rispetto al proprio legale diritto di critica dell’operato governativo e dei dipendenti pubblici, e ha incitato scorrettamente alla sovversione del potere dello stato attraverso l’invenzione, ha proseguito Xinhua.
Du, che lavorava presso un ufficio di assicurazione medica, nella città di Yingcheng della provincia di Hubei, prima della detenzione, aveva confessato la maggior parte dei propri reati ed era stata avviata un’inchiesta giudiziaria.
La polizia ha declinato per il momento quualsiasi commento in merito alla vicenda.
Il caso di Du ha sollevato le proteste di gran parte di accademici e giornalisti che hanno chiesto il suo rilascio. Alcuni attivisti hanno scritto al premier Wen Jiabao, dicendo che l’arresto di Du era immotivato.




Ancora nessun commento.