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Prova: Nokia 3660

Scritto da Roberto Catania

Il 3650 entra in prepensionamento. Al suo posto, un cellulare tri-band dalle prestazioni soddisfacenti. Dedicato soprattutto a chi desidera una buona piattaforma di imaging
Nokia 3660È tempo di restyling per Nokia e per uno degli smartphone più interessanti del mercato in termini di rapporto prestazioni/prezzo. A dispetto della giovane età, infatti, il 3650 entra in prepensionamento (come di consueto resterà ancora in commercio fino alla completa sostituzione) per dare spazio a questo nuovo modello che intende comunque ricalcare in tutto e per tutto le orme del suo predecessore. Tanto che a prima vista si rischia quasi di confondere il vecchio con il nuovo. Ma è sufficiente aguzzare la vista, come suggerisce un noto rompicapo enigmistico, per scoprire le principali migliorie presenti sul 3660. Una su tutte, quella che riguarda la criticatissima tastiera “a orologio” che tanto aveva condizionato il giudizio sul 3650: pur mantenendo il supporto circolare, il 3660 si affida infatti a una disposizione più tradizionale, ovvero con i tasti alfanumerici riallineati su file parallele. Come a dire, gallina vecchia.

Cellulari del mese TECNOLOGIA
Sul piano squisitamente tecnologico, il 3660 è un cellulare tri-band 900/1800/1900 MHz, che supporta il GPRS per collegamenti a Internet via WAP (pagine WML e XHTML), o tramite PC ad alta velocità (fino a 40,2 Kbps in scarico dati). In alternativa al protocollo GPRS è presente un browser HSCSD che permette il trasferimento in continuo dei dati ad alta velocità fino a 43,2Kbps, laddove ovviamente il servizio sia supportato.
Il sistema operativo, come da copione, è Symbian, versione os 6.1. Il software è lo stesso del 3650, ma può naturalmente godere dei vari aggiornamenti che si sono via via susseguiti, giunti, nel terminale da noi testato, alla versione 4.57 (21/10/2003).
Il 3660 può essere connesso al Pc tramite scheda modem PCMCIA, interfaccia a infrarossi IrDA oppure tramite Bluetooth. Assente invece, come sul 3650, la possibilità di collegamento al PC tramite cavo seriale o USB.
Il terminale è fornito nella dotazione standard di una memory card da 16 MByte, espandibile con supporti MMC, sul quali è possibile registrare audio/video, o file da e per pc. Il 3660 supporta le applicazioni Java J2ME (file JAD e JAR), non quelle Personal Java.

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Fra le altre specifiche di rilievo segnaliamo:

- Tasto di navigazione a 5 direzioni;
- Toni di chiamata Midi e WAV;
- Compositore di suonerie;
- Metodo di scrittura intuitivo;
- 3.4 MB di memoria interna dinamica per rubrica, messaggi ed immagini;
- Giochi multiplayer con telefoni cellulari compatibili;
- Invio immagini, video, testo e voce tramite MMS a un telefono cellulare compatibile;
- E-mail (SMTP, POP3, IMAP4) via GSM e GPRS;
- SMS concatenati, Picture Message;
- Chiamata a riconoscimento vocale;
- Registratore vocale;
- Vivavoce integrato.


COME FUNZIONA
Si è già detto in apertura delle modifiche che hanno riguardato la tastiera. Aggiungiamo che non convince a pieno la spaziatura fra i tasti, che appaiono piuttosto ravvicinati; ce ne si accorge soprattutto in fase di digitazione messaggi, dove non è difficile incappare in errori di battitura.
Se si esclude la zona tastiera, a livello estetico non ci sono altre differenze da rilevare rispetto al 3650. Spazio dunque all’ampia scocca da 130x57x26 mm e 139 cc di volume. Immutata anche la scelta dei materiali, con plastiche che rimangono piuttosto distanti dai canoni che contraddistinguono il marchio finlandese, specie se si considerano i modelli di fascia più alta. A ogni modo il risultato complessivo rimane gradevole e soprattutto di notevole impatto, il 3660 non corre certo il rischio di passare inosservato. Ottima la capacità di ricezione, anche nelle cosiddette zone d’ombra, stesso dicasi per quanto riguarda la qualità audio, del resto già apprezzabile nel 3650.
Piuttosto intuitivo il menù principale che può essere organizzato nell’ordine desiderato; la funzione Preferiti permette inoltre di memorizzare collegamenti alle applicazioni più utilizzate.

Ma il meglio di sé il telefono lo fornisce in materia di imaging. Merito soprattutto della fotocamera video VGA attraverso la quale è possibile scattare foto di buona qualità, soprattutto se si considerano gli attuali standard proposto dal mercato. A questo proposito giova senza dubbio anche il display TFT a 65.500 colori, probabilmente il vero plus del 3660 rispetto al suo predecessore.
Il buon risultato fotografico fa quasi passare in secondo piano la carenza di funzionalità opzionali in fase di scatto; di fatto l’unica opzione prevista riguarda il tipo di risoluzione, impostabile nelle tre modalità, base, normale o alta (in quest’ultimo caso la risoluzione raggiunge i 640x480 pixel). Le foto vengono salvate direttamente nella cartella Foto Album dove trovano collocazione anche le immagini ricevute in messaggi multimediali, come allegati e-mail o tramite connessioni bluetooth o a infrarossi. All’interno dell’album sono immediatamente visibili il numero di elementi presenti in ogni cartella, la data e l’ora dello scatto, un’anteprima della foto, e una scheda che indica il tipo di allocazione in memoria (telefono o memory card). In fase di visualizzazione è inoltre possibile utilizzare uno zoom per aumentare il dettaglio delle foto; peccato che per utilizzare l’opzione sia necessario entrare nel menu, avremmo preferito un comando più rapido, magari utilizzando i tasti Su e Giù del joystick centrale, che - oltretutto - in questa modalità non hanno funzioni assegnate.

Il 3660 permette inoltre di registrare videoclip fino a una dimensione massima di 95 kb, il che, tradotto in secondi, equivale a una decina di secondi scarsi. Appena sufficiente la qualità delle immagini che appaiono piuttosto sgranate e poco fluide. Come le foto, anche i videoclip possono essere inviati via MMS, e-mail, Bluetooth o infrarossi.
Da segnalare la presenza di RealOne, il noto player multimediale che permette di riprodurre i file archiviati nei formati H.263, MPEG-4 in file 3GP, RealAudio e RealVideo in formato RealMedia o eseguire lo streaming da Internet.

Malgrado il nuovo display (sicuramente meno parco del precedente a 4096 colori e matrice passiva), la batteria è identica a quella del 3650, una BL-5C agli ioni di litio da 850mAh. L’autonomia dichiarata dal costruttore va da 2 a 4 ore in conversazione, fino ad un massimo di 150-200 ore in modalità stand-by. Nell’utilizzo misto previsto dalla nostra prova, il telefono si è fermato dopo oltre 3 giorni.
Il Nokia 3660 è proposto a un prezzo di 385 euro.

CONCLUSIONI
Alla luce dei buoni risultati ottenuti dal 3650, Nokia ha preferito puntare sul classico “maquillage” piuttosto che presentarsi con un modello completamente nuovo. Il responso sul 3660 da noi provato può dirsi soddisfacente, soprattutto considerata la nuova disposizione dei tasti alfanumerici (che appaiono comunque troppo ravvicinati) e l’innesto del display a 65000 colori.
Come il suo predecessore, il 3660 è un terminale che si rivolge soprattutto a chi ambisce a una buona piattaforma di imaging, aperta allo scambio con l’esterno grazie anche alle funzionalità offerte dalle trasmissioni infrarossi e Bluetooth. Il tutto senza ricorrere a cifre spropositate.

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