Gaming notebook: riservato agli audaci
Costosi, ma all’ultimo grido: non si tratta solo di tecnologia, ma anche di look. Le prestazioni di questi portatili sono di altissimo livello, peccato usarli solo per giocareSe sei un giocatore esigente ed esperto, sempre aggiornato sulle tendenze e sulle novità di mercato; se pretendi un computer senza compromessi, che rappresenti il meglio della tecnologia informatica da ogni punto di vista; se sei disposto a spendere qualcosa in più, allora sei il perfetto utente “gamebook”.
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I cosidetti “gamebook” (o “gaming notebook”) permetteranno agli smanettoni di tutto il mondo di portarsi dietro la propria (costosissima) super-console sotto forma di portatile, senza rinunciare a performance di livello assoluto. Qualcuno scoprirà che si tratta di notebook perfetti anche per lavorare, magari nell’ambito della grafica avanzata?
Sì, perché con schede grafiche accelerate di ultimissima generazione (quelle “per giocare”), processori con frequenze oltre i 3 GHz e Ram in quantità industriale, il pericolo è che si finisca per esagerare. Ed è proprio sull’esagerazione che Hp, Dell e altri puntano decisamente.
Sarà anche un settore di nicchia, visti i costi spropositati, ma pare che nessuno dei grandi marchi voglia restare fuori dal nascente business. E allora, via alla personalizzazione dei case con luci, loghi e colorazioni aggressive in puro stile modding e all’utilizzo di materiali inusuali (e spesso costosi) come il lucente alluminio e l’ergonomica gomma.
Ma passiamo direttamente in rassegna i portatili da gioco più interessanti. Voodoo Pc punta talmente sull’aspetto ludico che anche il look dell’Envy M460, peraltro raffinato e accattivante, richiama vagamente lo stile delle console di ultima generazione. Discorso analogo per Dell che, con il suo Xps Inspiron, si spinge ancora oltre, proponendo una composizione cromatica decisamente trendy.
Appena più sobrio Pavilion zd7020us di Hp, che nelle dichiarazioni è orientato sia al gaming che al business, a seconda di come si preferisce utilizzare le sue performance da primato. Non ultimo, Area-51m Extreme di Alienware, che offre addirittura un esclusivo case in magnesio (silver, green o blue), davvero avveniristico.
Per quanto riguarda l’architettura, la scelta è caduta in tutti e quattro i casi su Ati (sulla collaudata serie 9000) e sui processori Intel Pentium 4 (da 2,60 a 3,40 GHz), mentre la quantità di Ram, sempre più che abbondante, varia da un minimo di 512 MByte fino a 1024 MByte (Area-51m).
L’ultima notazione riguarda proprio Alienware: è l’unico marchio a offrire l’opportunità di scegliere scheda audio, disco fisso, processore, Ram e persino il display a seconda delle esigenze e con un margine di personalizzazione quasi da desktop. L’intuizione vincente per il futuro?




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