Intel: al lavoro per la casa digitale
Accordi con i grandi nomi dell’hi-tech per lo sviluppo di piattaforme unificateDopo aver annunciato al Ces di Las Vegas a inizio anno la creazione di un fondo di investimento per sostenere finanziariamente start-up specializzate in tecnologie digitali per la casa, all’Idf (Intel Development Forum) Spring a San Francisco, Intel ha ribadito il concetto fondamentale della strategia dell’azienda: l’entertainment domestico vive una radicale trasformazione all’insegna del digitale, del silicio e del wireless e la convergenza fra computing & communications si estenderà a tutti i campi, dalla sanità alle scienze biologiche per arrivare alla genomica.
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Tutto ruota in definitiva sulla possibilità di accedere ai contenuti digitali, audio e video, in qualsiasi momento, dentro e fuori le pareti domestiche, per soddisfare le proprie personali esigenze di intrattenimento, di istruzione, di produttività e di comunicazione. Tradotto in concreto, la filosofia Intel trova applicazione negli accordi con i grandi nomi dell’hi-tech per lo sviluppo di piattaforme unificate per la casa digitale. Una di queste ha già un nome (in codice), Kessler, è l’unione di un processore Pentium 4, del chipset Grantsdale e del sistema operativo Windows Xp Media Center Edition, e rappresenta un esempio di Entertainment Pc, un sistema dal formato ridotto, gestibile attraverso telecomando a infrarossi e collegabile via wireless allo schermo di un televisore per fruire e condividere musica, immagini, videogame e video ad alta definizione.
L’ufficio corre a 90 nanometri
Nel corso del suo intervento a San Francisco, Bill Siu, un altro Vice President e General Manager del Desktop Platforms Group, ha effettuato una serie di demo per confermare la capacità delle nuove architetture Intel nel gestire computer e server per ambienti aziendali digitali sicuri, con elevati livelli di produttività, flessibilità e mobilità. Il manager ha presentato in tal senso diverse tecnologie multipiattaforma attualmente in fase di sviluppo e prossime ad arrivare sul mercato per supportare la filosofia dell’ufficio digitale.
Ecco quindi pc basati sui processori Pentium 4 (gli ormai noti Prescott) con tecnologia Hyper-Threading integrata, realizzati con tecnologia proprietaria di processo a 90 nanometri, e chipset di nuova generazione che rispondono al nome in codice di Grantsdale, in attesa di vedere all’opera la tanto declamata tecnologia multi-threading, basata sulla “convivenza” di due processori su un’unica piastrina di silicio.




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