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Intel: al lavoro per la casa digitale

Scritto da Piero Aprile

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Accordi con i grandi nomi dell’hi-tech per lo sviluppo di piattaforme unificate
Dopo aver annunciato al Ces di Las Vegas a inizio anno la creazione di un fondo di investimento per sostenere finanziariamente start-up specializzate in tecnologie digitali per la casa, all’Idf (Intel Development Forum) Spring a San Francisco, Intel ha ribadito il concetto fondamentale della strategia dell’azienda: l’entertainment domestico vive una radicale trasformazione all’insegna del digitale, del silicio e del wireless e la convergenza fra computing & communications si estenderà a tutti i campi, dalla sanità alle scienze biologiche per arrivare alla genomica.

Intel Development Forum
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» Intel: al lavoro per la casa digitale
La possibilità di offrire un’esperienza innovativa per la casa digitale, di creare un ambiente in cui le persone potranno collegarsi in Rete in ogni luogo dipende dalla disponibilità di una piattaforma unificata e di un ecosistema di supporto, oltre che di nuove tecnologie specifiche orientate agli utenti. La promessa in questione è firmata di Louis Burns, Vice President e General Manager del Desktop Platforms Group di Intel, che ha riaffermato la visione del produttore di concentrare computing, elettronica di consumo e servizi di comunicazione in una serie di dispositivi, rigorosamente wireless, immediatamente disponibili per l’uso, facili da configurare e di veloce accesso.

Tutto ruota in definitiva sulla possibilità di accedere ai contenuti digitali, audio e video, in qualsiasi momento, dentro e fuori le pareti domestiche, per soddisfare le proprie personali esigenze di intrattenimento, di istruzione, di produttività e di comunicazione. Tradotto in concreto, la filosofia Intel trova applicazione negli accordi con i grandi nomi dell’hi-tech per lo sviluppo di piattaforme unificate per la casa digitale. Una di queste ha già un nome (in codice), Kessler, è l’unione di un processore Pentium 4, del chipset Grantsdale e del sistema operativo Windows Xp Media Center Edition, e rappresenta un esempio di Entertainment Pc, un sistema dal formato ridotto, gestibile attraverso telecomando a infrarossi e collegabile via wireless allo schermo di un televisore per fruire e condividere musica, immagini, videogame e video ad alta definizione.

L’ufficio corre a 90 nanometri
Nel corso del suo intervento a San Francisco, Bill Siu, un altro Vice President e General Manager del Desktop Platforms Group, ha effettuato una serie di demo per confermare la capacità delle nuove architetture Intel nel gestire computer e server per ambienti aziendali digitali sicuri, con elevati livelli di produttività, flessibilità e mobilità. Il manager ha presentato in tal senso diverse tecnologie multipiattaforma attualmente in fase di sviluppo e prossime ad arrivare sul mercato per supportare la filosofia dell’ufficio digitale.

Ecco quindi pc basati sui processori Pentium 4 (gli ormai noti Prescott) con tecnologia Hyper-Threading integrata, realizzati con tecnologia proprietaria di processo a 90 nanometri, e chipset di nuova generazione che rispondono al nome in codice di Grantsdale, in attesa di vedere all’opera la tanto declamata tecnologia multi-threading, basata sulla “convivenza” di due processori su un’unica piastrina di silicio.

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