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Intel detta le regole del wireless

Scritto da Piero Aprile

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Dal Developer Forum (Idf) le indicazioni tecnologiche per la connettività senza fili sia nei luoghi di lavoro sia nella casa digitale. Il ruolo della specifica Ultra Wide Band
Sempre più forte il messaggio sulla tendenza della tecnologia verso la mobilità e la connessione wireless espresso da Intel: l’ultima occasione è stata l’Intel Developer Forum Spring 2004 San Francisco, la scorsa settimana

Intel Development Forum
» Mobile computing, il futuro è già qui
» Intel detta le regole del wireless
» Intel: al lavoro per la casa digitale
Fra gli scenari in cui si muoverà il consumatore digitale dei prossimi anni, uno di questi potrebbe fare riferimento allo standard tecnologico indicato dal neonato Wireless Uwb Promoter Group, un consorzio che vede Intel lavorare al fianco di Agere Systems, Hp, Microsoft, Nec, Philips Semiconductors e Samsung Electronics (a cui si sono aggiunte Appairent Technologies, Alereon, Stmicroelectronics e Wisair) con l’obiettivo di creare le basi per il primo sistema di interconnessione wireless personale ad alta velocità.

Wireless in casa La specifica Uwb (Ultra Wide Band) - che garantirà connettività senza fili ai dispositivi consumer di nuova generazione, periferiche per pc e apparecchi mobili a corto raggio, per il trasferimento di contenuti multimediali tra i vari device digitali presenti in casa o in ufficio - dovrebbe centrare l’obiettivo di una larghezza di banda di 480 Mbps mantenendo inalterata la praticità di utilizzo delle connessioni Usb via cavo ma a costi inferiori e con un consumo ridotto di energia.
La nuova tecnologia, che rispetterà i canoni dettati dai test di trasmissione wireless ad alta velocità via onde radio della Multiband Ofdm Alliance e della Wimedia Alliance e che si renderà disponibile entro fine anno, sarà, dicono in Intel, il cuore delle attività digitali del futuro prossimo, in casa e in azienda.
Per esempio il trasferimento di file in formato video streaming dal videoregistratore a un apparecchio televisivo ad alta definizione o la connessione senza fili di un notebook a un proiettore in una sala conferenze per effettuare una presentazione.

Sviluppatori cercasi
Anche nell’area dei tool di sviluppo, l’Idf 2004 ha soddisfatto le attese e in particolare sono state tre le iniziative di un certo rilievo annunciate. La prima riguarda la disponibilità di una serie di strumenti sofware di testing che consentiranno agli sviluppatori di creare dispositivi per la casa digitale, interoperabili.

La seconda, indirizzata al contesto aziendale, concerne invece la versione 2.0 della specifica Intelligent Platform Management Interface (Ipmi), lo standard creato da Intel con il supporto di Dell, Hp e Nec destinato a ridurre i costi associati alla gestione dei server e l’ottimizzazione, tramite funzionalità avanzate di gestione remota e configurazione dei sistemi, delle risorse It. La terza novità, per altro antecedente l’evento, è relativa a due piattaforme software distinte, la libreria Integrated Performance Primitives (IPP) 4.0 e la suite Threading Tools 2.0, ed entrambe pensate per semplificare lo sviluppo di applicazioni a elevate prestazioni per i nuovi processori Pentium 4 Prescott e Bulverde.


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