Canada: discografici chiedono a Isp nomi utenti p2p
Le maggiori case discografiche canadesi, riunite nella Canadian Recording Industry Association (Cria), hanno deciso di seguire l’esempio statunitense e chiedere agli Isp di rivelare i nomi degli utenti che scambiano illegalmente file musicali attraverso la Rete. La Cria ha deciso di avviare un’azione legale presso la Corte federale canadese, alla quale chiede di ordinare agli Isp di fornire i nomi degli utenti peer to peer (p2p).
Questa mossa è destinata a suscitare forti polemiche, soprattutto da parte della associazione impegnate nella difesa dei diritti di privacy.
I discografici sostengono di non avere altra scelta: ai rivenditori canadesi lo scambio illegale di musica è costato dal 1999 circa 425 milioni di dollari.
Inoltre, la campagna di sensibilizzazione da un milione di dollari e l’invio di e-mail agli utenti di servizi P2p non sono serviti a ridimensionare il fenomeno.




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