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Giudice Usa boccia accuse governo a Rambus su monopolio chip

WASHINGTON (Reuters) - Un giudice Usa ha dato torto su tutta la linea al governo, che aveva intentato una procedura di antitrust contro la Rambus Inc., accusata di aver monopolizzato illegalmente settori chiave delle tecnologie per chip di computer.

E’ quanto emerge dalle motivazioni rese note ieri, della sentenza emessa la settimana scorsa dal giudice amministrativo Stephen McGuire, che ha respinto in ogni aspetto le ragioni avanzate dal governo e presentate dalla Commissione federale per il Commercio.

Secondo il giudice, i legali della Commissione “non sono riusciti a fornire prove rispetto alle tre accuse mosse”, ha scritto tra l’altro McGuire nelle 348 pagine di motivazioni.

Al centro della vicenda, una questione di brevetti per i microprocessori di memoria, settore in cui i diritti valgono miliardi di dollari.

Rambus in particolare era accusata di aver brevettato nel 1990 una nuova tecnologia chiamata Rdram e di esser successivamente entrata come membro in un gruppo industriale chiamato Jedec che tentava di raggiungere uno standard per un’altra tecnologia di memoria chiamata Sdram.

Secondo la Commissione, l’azienda aveva agito segretamente per riuscire a imporre il suo brevetto Rdram per le tecnologie che Jedec prendeva in esame per Sdram.

Per la Commissione, i dirigenti di Rambus avevano mentito con i funzionari di Jedec che avevano chiesto loro se avessero brevettato nuove tecnologie. Ma secondo il giudice, la Commissione non è riuscita a provare che Rambus abbia ingannato i produttori di chip, nè che abbia guadagnato un monopolio illegale o che abbia violato le leggi antitrust.

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