I-mode, buoni risultati anche fuori dal Giappone
In barba a quanti avevano previsto la sua difficile sopravvivenza al di fuori della terra d’origine, I-mode mostra con orgoglio e spirito di rivalsa un invidiabile stato di salute.Ntt Docomo, che alla tecnologia ha dato i natali, ha annunciato infatti che gli utenti “non-giapponesi” hanno superato la soglia dei due milioni e che la crescita non sembra destinata ad arrestarsi.
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Fuori dall’Europa, oltre che da Docomo I-mode è offerto dalla taiwanese Far Eastone Telecommunications. Finora, questi operatori hanno veicolato i loro servizi avvalendosi dei terminali di quattro produttori: Nec, Mitshubishi, Vitelcom e Toshiba. Nel corso di quest’anno, arriveranno tuttavia sui mercati europei e asiatici i nuovi dispositivi I-mode firmati da Samsung, Siemens, Sagem e Panasonic.




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