Outlook 2003
Se le altre applicazioni della suite non presentano innovazioni sostanziali, Outlook invece è stato modificato in profondità e con notevole successo.Outlook è l’applicazione di Office 2003 che presenta le maggiori novità. È subito evidente la nuova disposizione dell’interfaccia, ora costituita da tre finestre verticali: il riquadro di spostamento a sinistra, la lista dei messaggi al centro e a destra l’area di lettura dell’e-mail selezionata.
Il riquadro di spostamento a sua volta è diviso in due sezioni: nella parte alta trova posto l’Elenco cartelle, che sovrasta l’area dove sono invece raccolti i pulsanti per l’accesso alle varie sezioni di Outlook: Posta, Attività, Note, Calendario e via dicendo.
La disposizione verticale anziché orizzontale del riquadro di anteprima sembra una piccola cosa, mentre invece è importantissima perché consente di visualizzare circa il doppio del contenuto rispetto al passato riducendo quindi la necessità di scorrere la pagina per leggere l’intero corpo di messaggi. È comunque possibile ripristinare senza difficoltà la vecchia modalità di visualizzazione. Un’altra novità davvero gradita è quella delle cosiddette Cartelle Ricerche. Si tratta di cartelle virtuali, create a partire dai criteri di selezione indicati dall’utente, che Outlook mantiene costantemente aggiornate.
Alcune di questa cartelle sono predefinite (ad esempio Messaggi non letti), ma è possibile crearne un numero a piacere. Le Cartelle Ricerche sono davvero comode, dato che consentono di suddividere in innumerevoli modi i messaggi senza doverli spostare in cartelle fisiche. In aggiunta, se impostate con cura permettono di evitare il ricorso alla (lenta) funzione di ricerca se non nei casi estremi.
Tornando al riquadro di spostamento, è possibile notare che l’area riservata alle cartelle è a sua volta divisa in due zone. Quella inferiore contiene l’elenco di tutte le cartelle (fisiche e virtuali), mentre quella superiore è riservata alle cartelle preferite, ossia quelle cartelle utilizzate più di frequente (di default Posta in arrivo, inviata e Da completare) e può essere personalizzata con semplici drag and drop dalla zona inferiore. Abbiamo apprezzato anche il potenziamento del meccanismo di contrassegno dei messaggi, che fino a questa versione prevedeva un’unica bandierina rossa. Le bandierine sono diventate sei, ciascuna di un colore diverso, con la possibilità di prevedere quindi sei diversi tipi di azioni (a ogni messaggio può essere però associata una sola bandierina). I messaggi (o i contatti: le bandierine possono essere applicate anche agli elementi di questo tipo) vengono visualizzati automaticamente nella Cartella Ricerche da completare.
Se in passato per localizzare agilmente un messaggio si poteva ricorrere alla ricerca, meglio se avanzata, oppure allo smistamento delle e-mail in cartelle, adesso è possibile usare le disposizioni, ossia abbinamenti tra raggruppamento e ordinamento. Sono disponibili tredici disposizioni standard predefinite, richiamabili facendo clic sull’intestazione di colonna “Elementi disposti per” e selezionando la disposizione desiderata. È quindi possibile raggruppare al volo i messaggi per data, dimensione, oggetto e altro ancora.
Particolarmente utile si rivela il raggruppamento per conversazione, un po’ come avviene nei newsreader. I messaggi sono aggregati in base all’oggetto (Outlook riconosce i suffissi collegati agli inoltri e alle risposte) ma solo se presenti nella cartella di riferimento. Per ovviare a questa limitazione, a questa sorta di conversazione a senso unico, è necessarie ricorrere a un espediente: per esempio, si può creare una nuova cartella di ricerca che includa tutti i messaggi inviati e ricevuti.
Il nuovo filtro per la posta indesiderata di Outlook 2003 sostituisce le regole utilizzate nelle precedenti versioni per filtrare la corrispondenza elettronica. Diversi livelli di protezione predefiniti bloccano i messaggi in base ad elenchi di indirizzi definiti dall’utente (bloccati e attendibili) e a regole automatiche. Outlook 2003 ora scarica solo su richiesta da Internet le immagini e i contenuti collegati ai messaggi, sia per non sciupare inutilmente banda sia per motivi di sicurezza: sempre più spammer sfruttano questa caratteristica per verificare la validità dell’account preso di mira.




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