Samsung, azionisti minoranza sul piede di guerra
SEUL (Reuters) - Un gruppo di azionisti scontenti oggi ha abbandonato la riunione annuale di Samsung Electronics Co Ltd, criticando il management per avere favorito un’unità per le carte di credito e per il coinvolgimento in uno scandalo politico.La protesta dei membri di un gruppo civico — “Solidarietà popolare per la democrazia partecipativa” (Pspd) — mette in luce la crescente aggressività tra gli azionisti di minoranza nei confronti della cattiva gestione da parte dei management in Corea del Sud.
“Il maggiore rischio per Samsung Electronics è Samsung Card. Perché Samsung Electronics ha un pacchetto di maggioranza in Samsung Card?”, ha chiesto al management Kim Sang-jo, direttore esecutivo della Pspd, durante l’incontro degli azionisti.
Samsung Electronics, il maggiore azionista della società non quotata Samsung Card, dovrebbe prendere parte a una vendita di azioni da 1,3 miliardi di dollari annunciata ieri per aiutare la scarsità di liquidità dell’unità. La compagnia ha il 61% di Samsung Card.
Gli azionisti di minoranza hanno anche criticato il presunto coinvolgimento della compagnia in uno scandalo legato a finanziamenti politici, e hanno chiesto di rimuovere il presidente del gruppo Samsung Lee-Kun-hee e altri due dirigenti se fosse provata la loro colpevolezza.




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