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Prova: Motorola V525

Scritto da Roberto Catania

Display e ricezione sono i punti di forza di questo terminale che, nell’attuale gerarchia dell’offerta della casa americana, si posiziona immediatamente a ridosso del V600. Deludente la durata della batteria. Connettività garantita da Bluetooth e dal cavo Usb/seriale
Non far rimpiangere il “vecchio” V500 e, più in generale, tenere alto il buon nome della fortunata serie V. Non facile, almeno sulla carta, il compito che Motorola affida a questo V525, un terminale che il pubblico di casa nostra ha cominciato a conoscere nel corso degli ultimi mesi grazie anche alla distribuzione offerta dal marchio Vodafone. Le premesse per un responso all’altezza sembrerebbero esserci tutte. Non resta che scoperchiare il guscio e scoprire cosa si nasconde dentro l’immancabile conchiglia.

Cellulari del mese Tecnologia
Il V525 si presenta come un cellulare quad-band (Gsm 850/900/1800/1900 MHz) con Gprs di classe 10 e data meter per l’indicazione del volume dati scambiati durante le sessioni ad alta velocità. La connessione a Internet è garantita dal browser dual-mode attraverso il Wap (2.0) e Wap xHtml. Supportate tutte le principali funzioni di messaggistica che comprendono Ems (5.0), Mms ed e-mail (POP3, Smtp, iMAP4). Il V525 dispone di una fotocamera digitale Vga integrata e può contare, per le funzioni di connettività, su bluetooth e sull’allacciamento via Usb e porta seriale (opzionale); assente invece l’infrarossi.
Il V525 supporta inoltre la piattaforma Vodafone Live! (l’opera di branding è, come di consueto, fin troppo evidente, all’esterno come all’interno) per l’accesso ai contenuti Vodafone via Gprs.

Queste le altre note tecniche rese note dal produttore:

- Display interno grafico Tft a 65.536 colori (176x220 pixel);
- Display esterno a 2 linee (96x32 pixel) blu reverse;
- Tecnologia J2ME: possibilità di scaricare applicativi e giochi Java dai siti Wap specifici;
- Wap push: ricezione di Sms con connessione diretta Wap;
- Speaker Polifonico: 22 Khz a 24 toni;
- Altoparlante vivavoce integrato;
- Instant Messenger Wireless Village integrato;
- Memoria fino a 5 MB;
- Software Lexicus (iTAPTM);
- Possibilità di associare nomi con comando vocale a numeri della rubrica del telefono;
- Possibilità di associare immagini ai numeri in rubrica;
- Suonerie polifoniche ed Mp3;
- Possibilità di gestire l’agenda con allarmi e contatti, sincronizzazione con il Pc (con Software
Mobile Phone Tools);
- Possibilità di effettuare chiamate in conferenza tra più utenti su reti Gsm.

Come funziona
Da un punto di vista estetico il V525 non si sottrae, come tutti i terminali della serie V del resto, alla caratteristica forma a conchiglia. La scocca, impreziosita esternamente da un piacevole display retroilluminato in blu, appare piuttosto robusta grazie all’impiego di plastiche di ottima fattura. Ne risente in qualche modo il peso che non è fra i più contenuti (114 grammi), ma è un difetto che si accetta ben volentieri considerata la sensazione di solidità che il terminale riesce a trasmettere.
Una virtù, quella della robustezza, che si conferma anche all’apertura dello sportellino; per rendersene conto basta osservare l’assemblaggio della giuntura del flip, notoriamente ciò che fa storcere il naso ai non amanti delle soluzioni a conchiglia.
Accendendo il terminale non si può che apprezzare la smagliante definizione del display Tft a 65.536 colori (176x220 pixel). Nulla da eccepire: per nitidezza e brillantezza il V525 si pone ai vertici assoluti per quanto riguarda risoluzione e colori.

Attraverso il tasto centrale del joystick multifunzione (a dire il vero un po’ incassato nella scocca) si accede quindi al menu principale dove si rendono immediatamente visibili le sei principali macrofunzioni: Archivio, Vodafone live!, Registro chiamate, Messaggi, Camera, Applicazioni, Calendario, Rubrica e Impostazioni.
Il software non manifesta particolari problemi di funzionamento, anzi si dimostra piuttosto reattivo anche se non sempre intuitivo nei comandi: a volte si ha l’impressione che occorrano troppi passaggi per arrivare al dunque.
Fra le note di merito di questo V525 c’è senza dubbio la ricezione: il terminale si dimostra decisamente pronto in tutte le condizioni, tanto che il terminale continua a dare “segnali di vita” anche nelle situazioni ambientali più estreme, dalle gallerie agli ascensori, fino agli ingressi delle metropolitane.

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Il terminale che abbiamo testato era fornito dell’avveniristico auricolare Bluetooth HS810 (opzionale), ricaricabile attraverso lo stesso caricabatterie del telefonino; più che soddisfacente la qualità dell’audio.
Dal menu Camera si accede prontamente alla fotocamera integrata Vga che permette di scattare foto con una risoluzione massima di 640x480 pixel. Nella media, dunque non eccelsa, la qualità delle immagini. Sorprende invece la straordinaria quantità di opzioni per lo scatto: risoluzione dell’immagine (bassa, media e alta), regolazione delle condizioni di luce (automatica, notte, sole, nuvoloso, al chiuso), esposizione, autoscatto, dallo zoom (fino a 4x) e (addirittura) impostazione del suono del click. Per il salvataggio delle foto, così come di tutte le altre applicazioni archiviabili, il V525 mette a disposizione oltre 5 Mb di memoria interna, purtroppo non espandibile, sufficienti comunque a garantire una discreta capacità di storage.
Note dolenti, invece, per quanto riguarda l’autonomia. Motorola dichiara una durata della batteria standard (LiIon da 700 mAh) di 8 ore circa in conversazione, e fino a 200 ore in stand-by; nelle condizioni (in vero piuttosto stressanti) previste dal nostro test, il cellulare si è spento poco oltre i due giorni. Del resto, viste le prestazioni dell’ottimo display, c’era da aspettarselo.
L’ultima nota riguarda il prezzo, che è di 299 euro secondo quanto riportato dal listino ufficiale Vodafone.

Conclusioni
Cellulare robusto e affidabile, il V525 sorprende per l’ottima qualità del display Tft da 65000 colori e soprattutto per la capacità di ricezione offerta dalle quattro bande. Non all’altezza l’autonomia della batteria, penalizzata, come era lecito attendersi, dalle ottime prestazioni del display a matrice attiva. Pesa l’assenza della porta a infrarossi, per quanto le funzioni di connettività siano comunque garantite dalle funzionalità bluetooth e dal cavo Usb/seriale. Il prezzo, di 299 euro nella versione proposta da Vodafone, ci pare tutto sommato proporzionato alla dotazione.

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