Assinform e l’Italia: meglio le Tlc di un’informatica in affanno
I mercati mondiali si preparano al gran ritorno dell’It, le cui avvisaglie sono già state colte nel 2003. L’Europa ha però mantenuto (e manterrà?) un passo lento, mentre la Penisola arranca» Photogallery: i numeri di Assinform
Povera Europa, povera Italia. Se tutto resterà com’è il vecchio continente guarderà da lontano i principali effetti benefici della ripresa hi-tech. In assenza di una vera e propria svolta il nostro paese seguiterà ad averne una visione parziale, oltre che remota, esattamente come ha fatto lo scorso anno, quando i segnali di un ritorno dell’Ict hanno cominciato a manifestarsi su scala globale, confermati fra gli altri dalle attendibili stime di fonti quali Eito.
Eurolandia ha visto il mercato It interno cedere 1,3 punti percentuali sul 2002 e le telecomunicazioni guadagnarne solo 1,1. Nello stesso arco di tempo l’informatica Usa è salita del 3,8, quella asiatica del 2,4 e quella delle restanti aree del globo addirittura dell‘8%. Le telco hanno fatto boom in Oriente (+6,7%) e hanno incrementato il proprio mercato del 3,5% negli States; del 4,2% nel “resto del mondo”.
In Italia il decremento è ancor più marcato: -3,2 (dal -2,2% del 2002) per l’It, mentre telefonia e dintorni salgono di 1,8 punti, provenienti dal +0,4 di due anni fa circa.
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Dal punto di vista dell’hardware e in termini di puro volume salgono i Pc con un +9,8% dovuto in special modo ai portatili (+33,1%: il lavoro in movimento è in ascesa, desktop a -0,9) e alla sostituzione delle macchine obsolete. Fanno boom i mainframe, che la Pa spinge a +23%. In termini di valore il risultato più notevole è la riduzione del rosso. Nel caso dei personal computer era pari a 10 punti nel 2002; l’anno scorso ne ha rosicchiati 7 (-3%). Motivi di consolazione parziale arrivano dalla crescita degli abbonamenti ai servizi di connettività broadband, che secondo le stime per la fine dello scorso anno potrebbero avere raggiunto il picco dei 2 milioni e 250 mila unità (base di partenza i 637 mila pionieri di inizio 2002).
» Photogallery: i dati di Eito
Meglio di così - molto meglio, naturalmente - vanno soltanto le telecomunicazioni mobili, con ben 56 milioni e 770 mila linee attive (+4,7% fra 2003 e 2002) e quasi 41 milioni e mezzo di utenti ufficiali. In aumento secondo le stime di Assinform anche il valore dei servizi a valore aggiunto (+36,3%) mentre cresce il peso del mercato di sistemi e terminali (+1,4) a scapito delle infrastrutture, che perdono il 15,7% rispetto a un 2002 già tramontante (-16,5). I migliori clienti dei servizi delle Tlc mobili e fisse si ritrovano in ambito consumer, dove si sono spesi 19 miliardi e 760 milioni contro i 18 miliardi e 646 del 2002. Più risicato l’incremento degli investimenti sul versante business, che vale 12 miliardi e 140 milioni guadagnando il 3,6% sul 2002, quando procedeva per percentuali identiche.




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