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Le imprese alla prova di Internet

Scritto da Gianni Rusconi

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Una rassegna organizzata presso la Triennale di Milano tasterà il polso allo sviluppo Internet-oriented delle piccole e medie aziende lombarde: un settore che fa oggi gola a molti grandi vendor
È il comparto che fa più gola ai grandi vendor dell’Information technology, tanto più oggi alla luce delle avvisaglie di ripresa degli investimenti proclamate dagli analisti.
Il soggetto di tale attenzione sono le piccole e medie imprese, una comunità che in Italia rappresenta oltre il 90% delle realtà imprenditoriali operanti nel Paese, con circa un quarto di esse concentrate in Lombardia. Fari puntati, quindi, su quello che a ragione è ritenuto un mercato potenziale dai grandi volumi, pur non avendo ancora dato segnali definitivi circa la sua maturazione nei confronti delle tecnologie Internet. A detta di Eito, per esempio, le imprese con un numero di dipendenti compreso fra 1 e 99 hanno coperto nel 2003 in Europa solo il 28% della spesa aziendale in informatica & telecomunicazioni, mentre solo il 18% del segmento Smb (Small Medium Business) ha le caratteristiche per classificarsi fra le aziende cosiddette “It oriented”.

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Milano capitale italiana dell’Ict
Parlando di Pmi, la provincia di Milano può vantare un primato non indifferente: è la prima in Italia per quanto riguarda il numero di imprese attive nel settore Ict con 10 mila e 399 aziende censite alla fine del 2003, il 57,8% del totale regionale e il 13,2% di quello nazionale.
Lo ha confermato di recente Infocamere attraverso dati, analizzati dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Milano, che registrano tassi di crescita su scala nazionale sempre in attivo (+3,9% rispetto al 2002) seppur più contenuti rispetto all’incremento del 2001 (nell’ordine del 10%).
In salita, ma con incrementi inferiori rispetto alla media nazionale, anche i valori di Lombardia (+2,0%), provincia di Milano (+1,9%) e Comune di Milano (+1,1%). Al 31 dicembre, in dettaglio, le aziende aggreganti in modo trasversale attività del settore manifatturiero e dei servizi in ambito tecnologico erano complessivamente 78mila e 913.
Le aziende milanesi, in questo contesto, offrono l’esempio migliore sotto il profilo della struttura imprenditoriale - il 46% del totale assume la forma giuridica di società di capitali - e della propensione all’innovazione: l’incidenza dei servizi software e di consulenza informatica è pari al 36,4%, i servizi telematici incidono per il 4,4% e le attività più strettamente connesse all’hardware (produzione di componenti, apparati e via dicendo) sono decisamente più radicate che non nel resto d’Italia.
Ed è anche da questa vocazione di Milano all’utilizzo di Internet e dei personal computer, per la sua consistente dotazione infrastrutturale a livello di reti cablate e sicuramente per la fortuna di ospitare un polo universitario tra i più organizzati e gran parte delle istituzioni finanziarie che è nato il progetto Net@Pmi, evento in programma a Milano dal 18 al 20 marzo, unico nel suo genere e dedicato interamente all’analisi di come la Rete e i relativi servizi possano aiutare le piccole e medie imprese a vincere la sfida competitiva dell’era digitale. Un evento in cui la promessa di fondo è quella di capire i temi portanti della Net economy secondo le esigenze e le necessità reali delle Pmi, lombarde e non solo.

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