Memorie Ddr e chipset Intel 875P
Ho aggiornato recentemente il mio Pc,
ora composto da una scheda madre Asus P4C800 Deluxe, Cpu Pentium
4 a 3,2 GHz (Fsb a 800 MHz), 1,5 GByte di Ram PC3200, scheda
video Gainward GeForceFX 5600 Ultra, il tutto all’interno di un
case Thermaltake Xaser III in alluminio con alimentatore Enermax
da 550 watt. Purtroppo, dopo l’acquisto ho dovuto scontrarmi con
la triste esperienza di trovarmi con il Pc semplicemente
congelato, senza schermate blu o avvisi di altra natura. Questo
è accaduto varie volte, in modo del tutto casuale, nonostante la
temperatura della Cpu non abbia mai superato 40 gradi.
Testando la Ram con MemTest 3.0 (programma che gira in modalità Ms-Dos) il Pc si bloccava allo stesso modo, sempre senza segnalare errori. Escludendo la possibilità di conflitti in Windows XP, ho pensato che il problema fosse a livello hardware e riguardasse il chipset Intel 875P. Ho sostituito la memoria (marcata Kingston) con moduli Corsair a bassa latenza, ma dopo questa operazione la macchina non è riuscita ad avviarsi del tutto né in modalità single channel né tantomeno in dual channel. Fortunatamente il mio negoziante mi ha messo a disposizione tutti i tipi di memoria che possedeva, fino a quando non sono riuscito a trovare quattro banchi, con numeri di serie consecutivi, che hanno funzionato correttamente. Il Pc non mi ha più dato alcun problema, mostrando anzi prestazioni entusiasmanti.
Ora, la mia domanda è: possibile che una scheda madre come la P4C800 Deluxe possa mostrare questo genere di preferenze, rendendo impossibile l’utilizzo anche di moduli di memoria blasonati e dal prezzo altissimo? E ancora: le tolleranze così stringenti sono dettate dalle caratteristiche del chipset Intel 875P oppure è solo la mia scheda madre ad avere questa particolarità? Potrebbe trattarsi di un difetto del mio controller di memoria? Spero che possiate aiutarmi a capire e a farmi passare la paura di imbattermi nuovamente in questo problema qualora dovessi sostituire o incrementare la memoria in futuro.
Testando la Ram con MemTest 3.0 (programma che gira in modalità Ms-Dos) il Pc si bloccava allo stesso modo, sempre senza segnalare errori. Escludendo la possibilità di conflitti in Windows XP, ho pensato che il problema fosse a livello hardware e riguardasse il chipset Intel 875P. Ho sostituito la memoria (marcata Kingston) con moduli Corsair a bassa latenza, ma dopo questa operazione la macchina non è riuscita ad avviarsi del tutto né in modalità single channel né tantomeno in dual channel. Fortunatamente il mio negoziante mi ha messo a disposizione tutti i tipi di memoria che possedeva, fino a quando non sono riuscito a trovare quattro banchi, con numeri di serie consecutivi, che hanno funzionato correttamente. Il Pc non mi ha più dato alcun problema, mostrando anzi prestazioni entusiasmanti.
Ora, la mia domanda è: possibile che una scheda madre come la P4C800 Deluxe possa mostrare questo genere di preferenze, rendendo impossibile l’utilizzo anche di moduli di memoria blasonati e dal prezzo altissimo? E ancora: le tolleranze così stringenti sono dettate dalle caratteristiche del chipset Intel 875P oppure è solo la mia scheda madre ad avere questa particolarità? Potrebbe trattarsi di un difetto del mio controller di memoria? Spero che possiate aiutarmi a capire e a farmi passare la paura di imbattermi nuovamente in questo problema qualora dovessi sostituire o incrementare la memoria in futuro.
Alessandro Agostinone, via internet
Il chipset Intel 875P è dotato del
controller di memoria più efficiente tra tutti quelli
attualmente in commercio. Intel ha raggiunto questo risultato
grazie alla funzionalità Pat (Performance acceleration
tecnology) con la quale è possibile far transitare i dati
risparmiando due cicli di clock. Questa tecnica consente di
ottenere un aumento di prestazioni sensibile, riducendo però le
tolleranze operative sia all’interno del chipset sia nei
confronti dei moduli di memoria. Il controller di memoria dei
chipset Intel viene sottoposto a test severi prima di essere
immesso in commercio: se tutti i test vengono superati,
l’integrato è in grado di operare con la massima efficienza e
viene marcato 875P.
Se alcuni test non vengono completati con successo la funzionalità Pat viene disabilitata (ripristinando la struttura originale del gestore di memoria con percorso tradizionale costituito da quattro cicli) e l’integrato viene commercializzato con la sigla 865PE. Fermo restando il primato tecnologico del gestore di memoria del chipset Intel 875P, per ottenere un reale aumento delle prestazioni è necessario l’abbinamento con memorie adeguate: sono consigliati moduli di memoria con temporizzazioni efficienti e, in particolare, un basso valore di latenza Cas.
Il problema di compatibilità riscontrato dal lettore, con ogni probabilità, non è dovuto alla scarsa qualità dei moduli di memoria o alle temporizzazioni inadeguate, quanto piuttosto al fatto che per un funzionamento affidabile di sistemi dual channel è consigliabile l’utilizzo di moduli di memoria identici per ognuno dei due canali. Spesso esistono lievi differenze anche tra partite diverse di chip di memoria dello stesso produttore che, in sistemi con tolleranze così ridotte, possono portare a malfunzionamenti. Non è un caso che il problema del lettore si sia risolto quando si è provveduto a installare moduli di memoria appartenenti alla stesso lotto di produzione e quindi dotati di circuito stampato e integrati identici. Anche utilizzando moduli di memoria di alta qualità, come quelli a bassa latenza di Corsair, le differenze tra due moduli possono ugualmente portare a malfunzionamenti.
Proprio per questo motivo Corsair ha commercializzato i moduli di memoria TwinX. Questi sono assolutamente identici alle serie più performanti dello stesso produttore, ma viene garantito che gli integrati appartengono allo stesso lotto di produzione e che i due moduli sono stati testati in coppia per eliminare possibili incompatibilità dopo l’installazione. A tal proposito, le schede madri Asus P4C800 e A7N8X fanno parte del parco macchine utilizzato per la validazione delle memorie TwinX di Corsari e la compatibilità con queste è assolutamente garantita. Corsair, per la scheda madre P4C800, consiglia tre configurazioni: la prima, dedicata all’utente professionale, prevede l’utilizzo di una confezione TwinX modello 512-3200C2 (contenente due moduli da 256 MByte per un totale di 512 MByte di memoria) oppure TwinX modello 1024-3200C2 (1 GByte di memoria). Gli overclocker possono invece installare i kit TwinX modello 512-3700 (512 MByte) o 1024-3700.
Infine, per chi desidera spingere all’estremo l’overclocking del proprio sistema i kit consigliati sono i TwinX 512-4000 (512 MByte) e 1024-4000 (1 GByte). La lista completa delle configurazioni di memoria consigliate per le schede madri Asus è consultabile questo indirizzo.
Ricordiamo infine che nei sistemi dual channel che fanno uso di memoria Ddr la configurazione ottimale di funzionamento è quella in cui su ognuno dei due canali è installato un singolo modulo Dimm. In questo modo il gestore di memoria può applicare le temporizzazioni più aggressive e ottenere le massime prestazioni. Spesso con l’installazione di moduli di memoria addizionali il sistema si trova invece a dover imporre stati di attesa per consentire il corretto funzionamento di tutti i banchi di memoria.
Se alcuni test non vengono completati con successo la funzionalità Pat viene disabilitata (ripristinando la struttura originale del gestore di memoria con percorso tradizionale costituito da quattro cicli) e l’integrato viene commercializzato con la sigla 865PE. Fermo restando il primato tecnologico del gestore di memoria del chipset Intel 875P, per ottenere un reale aumento delle prestazioni è necessario l’abbinamento con memorie adeguate: sono consigliati moduli di memoria con temporizzazioni efficienti e, in particolare, un basso valore di latenza Cas.
Il problema di compatibilità riscontrato dal lettore, con ogni probabilità, non è dovuto alla scarsa qualità dei moduli di memoria o alle temporizzazioni inadeguate, quanto piuttosto al fatto che per un funzionamento affidabile di sistemi dual channel è consigliabile l’utilizzo di moduli di memoria identici per ognuno dei due canali. Spesso esistono lievi differenze anche tra partite diverse di chip di memoria dello stesso produttore che, in sistemi con tolleranze così ridotte, possono portare a malfunzionamenti. Non è un caso che il problema del lettore si sia risolto quando si è provveduto a installare moduli di memoria appartenenti alla stesso lotto di produzione e quindi dotati di circuito stampato e integrati identici. Anche utilizzando moduli di memoria di alta qualità, come quelli a bassa latenza di Corsair, le differenze tra due moduli possono ugualmente portare a malfunzionamenti.
Proprio per questo motivo Corsair ha commercializzato i moduli di memoria TwinX. Questi sono assolutamente identici alle serie più performanti dello stesso produttore, ma viene garantito che gli integrati appartengono allo stesso lotto di produzione e che i due moduli sono stati testati in coppia per eliminare possibili incompatibilità dopo l’installazione. A tal proposito, le schede madri Asus P4C800 e A7N8X fanno parte del parco macchine utilizzato per la validazione delle memorie TwinX di Corsari e la compatibilità con queste è assolutamente garantita. Corsair, per la scheda madre P4C800, consiglia tre configurazioni: la prima, dedicata all’utente professionale, prevede l’utilizzo di una confezione TwinX modello 512-3200C2 (contenente due moduli da 256 MByte per un totale di 512 MByte di memoria) oppure TwinX modello 1024-3200C2 (1 GByte di memoria). Gli overclocker possono invece installare i kit TwinX modello 512-3700 (512 MByte) o 1024-3700.
Infine, per chi desidera spingere all’estremo l’overclocking del proprio sistema i kit consigliati sono i TwinX 512-4000 (512 MByte) e 1024-4000 (1 GByte). La lista completa delle configurazioni di memoria consigliate per le schede madri Asus è consultabile questo indirizzo.
Ricordiamo infine che nei sistemi dual channel che fanno uso di memoria Ddr la configurazione ottimale di funzionamento è quella in cui su ognuno dei due canali è installato un singolo modulo Dimm. In questo modo il gestore di memoria può applicare le temporizzazioni più aggressive e ottenere le massime prestazioni. Spesso con l’installazione di moduli di memoria addizionali il sistema si trova invece a dover imporre stati di attesa per consentire il corretto funzionamento di tutti i banchi di memoria.




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