Le distanze di proiezione si riducono con Nec WT600
Quest’originale dispositivo impiega una serie di specchi asferici per proiettare le immagini, creando un percorso ottico particolare che ne facilita l’impiego.Il produttore giapponese Nec offre nel proprio catalogo una nutrita schiera di display, che comprendono tutte le principali tecnologie di visualizzazione attualmente disponibili. Troviamo infatti numerosi proiettori Dlp (Digital Light Processing), schermi al plasma da 42 a 61 pollici e infine monitor Lcd da 15 a 40 pollici. Naturalmente non mancano i tradizionali schemi Crt, che variano in dimensione tra i 17 e i 22 pollici.
Nella prima categoria spicca il dispositivo WT600, un proiettore video Dlp che impiega un’innovativa tecnologia a specchi asferici invece delle consuete lenti. Questo sistema è stato sviluppato da Nec e non ha eguali tra la concorrenza.
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Inoltre Nec propone il WT600 anche per le installazioni Home Theater: in questi casi il dispositivo è posizionabile direttamente sopra i componenti del sistema Hi-Fi, situati ai piedi dello schermo. Il posizionamento a ridosso dello schermo di proiezione ha infatti indubbi vantaggi dal punto di vista della facilità d’impiego, e consente di disporre di visualizzazioni a diagonale elevata anche in locali di ridotte dimensioni, senza l’intralcio del fascio luminoso che attraversa la stanza.
Nella scatola, oltre al proiettore, troviamo un set completo di cavi, che servono per le connessioni video Dvi analogica e digitale, Dvi/Rgb e Rgb. A questi si aggiungono un filo Usb, due cavi per l’alimentazione elettrica e un cavetto miniJack stereo. Completano la dotazione il telecomando, il manuale in italiano, un panno per la pulizia degli specchi e una copertura in plastica morbida. Il Cd-Rom accluso contiene poi i due programmi Dynamic Image Utility 2.0 e Image Express Utility 1.0. Il primo converte le immagini e le presentazioni di PowerPoint in file adatti a essere visualizzati con il proiettore e li invia a quest’ultimo tramite Usb o le carica su una Pc Memory Card, da inserire direttamente nel WT600. Il secondo fa da interfaccia tra il proiettore e una rete Ethernet.
Il telecomando a infrarossi - impiegabile anche con il cavetto miniJack in dotazione - ha una forma ergonomica, possiede un puntatore laser e, grazie al cavo Usb che unisce il WT600 al computer, emula anche un mouse a due tasti. I numerosi pulsanti disponibili servono per selezionare l’input, per cambiare il volume, il fattore di ingrandimento digitale e per altro ancora. Il proiettore vero e proprio è un apparecchio con la parte esterna in plastica nera e con un frontale ricurvo in alluminio, decorato da una serie di scolpiture orizzontali. Sempre sul lato anteriore si trovano due piccoli altoparlanti, mentre sul lato superiore sono posti lo sportello con lo specchio principale, due ampie maniglie e una serie di tasti di comando. Sul fianco sinistro vediamo invece le prese e la griglia per l’ingresso dell’aria di raffreddamento. Sul lato opposto sono l’uscita dell’aria e lo sportello di accesso alla lampada. L’apparecchio pesa 5,9 chilogrammi e le sue dimensioni con lo specchio chiuso sono di 38 x 22,7 x 29,6 centimetri, mentre quando lo sportello è aperto le ultime due misure, l’altezza e la larghezza, aumentano a 31,3 centimetri.
All’interno si trova il dispositivo di visualizzazione Dmd da 0,7 pollici, con una risoluzione nativa di 1.024 x 768 punti. La luminosità dichiarata è di 1.500 ansi Lumen, con un contrasto massimo di 3.000:1. La durata della lampada è di circa 2.000 ore, che aumentano a 2.500 se si usa la potenza ridotta Eco Mode. Per accendere l’apparecchio è necessario aprire a mano lo sportello dello specchio più grande, che va poi richiuso, sempre manualmente, una decina di minuti dopo lo spegnimento, ovvero quando si ferma la ventola di raffreddamento.
A questo proposito notiamo che sarebbe stato molto meglio un sistema automatico per l’azionamento dello sportello, sia per impedire manovre troppo brusche sia per evitare che lo specchio rimanga aperto a lungo dopo lo spegnimento del proiettore. Il pannello delle prese è molto ricco e include una Dvi-I, due Rgb per l’ingresso e per l’uscita video, una miniDin S-Video e una Rca per il video composito. A queste si aggiungono due Usb, una miniDin per comandare il proiettore via cavo seriale, un miniJack per il telecomando a filo, due Rca e due miniJack per gli ingressi audio e un miniJack per l’output sonoro. È poi disponibile uno slot Pcmcia Tipo II per inserire una scheda di rete o una memoria a stato solido, che consente di usare il WT600 senza un computer collegato. Sebbene la matrice Dmd sia di 1.024 x 768 microspecchi, il proiettore accetta segnali video fino a 1.920 x 1.080 pixel (Hdtv), 1.600 x 1.200 punti in Rgb analogico e 1.280 x 1.024 pixel in digitale. Da notare che la presa Rgb riceve anche i segnali component YCrCb. L’impostazione dei parametri di funzionamento avviene grazie al menu a schermo, che offre una serie di finestre, forse un po’ troppo nidificate.
I menu sono in un italiano piuttosto impreciso, ma è comunque disponibile l’inglese. Qui troviamo il gruppo di funzioni 3D Reform, che consentono di correggere le deformazioni a barilotto e a trapezio dell’immagine, causate da un’inclinazione del proiettore fino a un massimo di ± 30°, sia in orizzontale sia in verticale. Naturalmente queste compensazioni avvengono con un’elaborazione digitale, di conseguenza è inevitabile una certa perdita di definizione.
Per quanto riguarda i colori, il sistema offre sia la regolazione diretta di ben sei tinte di base sia diverse impostazioni cromatiche, adatte alle presentazioni aziendali oppure alla visione di fotografie e di filmati. Tra queste due modalità la differenza è netta: nel primo caso la luminosità è elevata ma le tinte non sono molto naturali. Con il secondo gruppo i colori sono decisamente più gradevoli e realistici, a scapito però della luminosità, sensibilmente inferiore.
Questo calo è dovuto sia alla diversa elaborazione delle informazioni cromatiche sia a una leggera diminuzione dell’emissione luminosa della lampada. Nelle nostre prove, compiute portando al massimo la dimensione delle scene proiettate, abbiamo apprezzato il contrasto e la resa cromatica, entrambi di ottima qualità. Ma abbiamo anche notato che la parte superiore della scena è sempre leggermente sfocata, un problema forse dovuto al fatto che in questa zona i raggi luminosi sono più radenti allo schermo. Inoltre la ventola è piuttosto rumorosa e la struttura stessa dell’unità richiede una periodica pulizia dalla polvere che si deposita sui tre specchi esterni. Quest’attività è decisamente più laboriosa rispetto ai dispositivi della concorrenza, in cui si sporca solo la lente frontale.
In ogni caso WT600 è un proiettore molto interessante e unico nel suo genere. Sebbene offra il meglio di sé in occasione delle presentazioni aziendali, non sfigura se impiegato per visualizzare i film su Dvd, magari inviati al dispositivo tramite la connessione digitale Dvi.
Nec WT600
Euro 7.200,00 Iva inclusa
Produttore: NEC Italia, via Leonardo da Vinci 97, 20090 Trezzano sul Naviglio (Mi); tel. 02-484151.
PRO
• Distanza dallo schermo estremamente ridotta
• Elevati il contrasto e la resa cromatica
• Sofisticate regolazioni dell’immagine video
CONTRO
• Manca l’azionamento motorizzato dello sportello dello specchio principale
• È necessaria una laboriosa e periodica pulizia degli specchi
• La zona superiore dell’immagine è sempre leggermente sfocata





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