Il festival indipendente raddoppia, fra live music e Mp3
Succede ad Austin, dove gli organizzatori della kermesse “indie” South by southwest e gli artisti partecipanti mettono a disposizione del pubblico (in aggiunta alle esibizioni sul palco) hot spot gratuiti e una esclusiva compilation. Al gusto di AppleI tecno-entusiasti di Austin, nel Texas, sono individui molto fortunati: possono contare su un accesso Internet wireless capillare come in pochi altre città degli States, tra spazi pubblici, ristoranti, alberghi e café, e per giunta, tutto questo è disponibile in modo perlopiù gratuito.
| Musica, file sharing e denaro » Tutto sulle note in arrivo dalla Rete |
Sull’onda dell’ormai arcinoto successo dell’Apple Itunes music store, i nostri hanno pensato bene di organizzare i brani degli artisti destinati ad avvicendarsi sul palco dell’evento in una sorta di compilation, per renderli poi disponibili in tempo reale sugli scaffali del negozio virtuale che porta l’insegna della mela. La forma sarà quella di una playlist “griffata” Sxsw (appunto) più che sufficiente a far ricordare l’edizione annuale come quella in cui il filo tra esibizioni dal vivo e file-sharing si è assottigliato come mai prima d’ora.
Accessibile durante le giornate del festival (che si terrà dal 17 al 21 marzo) e molto probabilmente anche dopo la sua conclusione, la raccolta conterrà il meglio di ciò che gli oltre 1.200 artisti esprimeranno davanti al pubblico.Come già era accaduto nelle passate edizioni della kermesse, molte delle band partecipanti hanno voluto anticipare l’arrivo per le cinque giornate all-music di Austin con l’invio dei loro materiali in formato Mp3.
Già da oggi all’indirizzo sono già disponibili oltre 600 canzoni, e nel retrobottega i tecnici si stanno adoperando per far sì che diventino anch’esse parte - gratuita - della promozione dell’iniziativa. Oltre che dalle proprie postazioni domestiche, i fan potranno accedere ai brani attraverso gli hot spot disseminati nelle strade e nei luoghi pubblici coinvolti nel festival.
Coerentemente con le istanze libertarie che animano i promoter, nella stanza dei bottoni di Sxsw quest’anno si è deciso di fare ampio ricorso all’open source. Di tipo non-proprietario sarà per esempio il protocollo che consentirà agli utenti di visualizzare le liste degli audio file, che verranno resi poi disponibili all’intero network locale mediante un servizio proxy Rendezvous. Nemmeno lo streaming è stato trascurato. Sarà anzi offerto con un taglio qualitativamente interessante attraverso un nuovo programma di trasmissione via Web che diffonderà senza sosta e in ordine casuale tutti i frangenti dello spettacolo. In linea con lo spirito molto free e ben poco commerciale che si è deciso di seguire quest’anno, i brani non saranno però acquistabili direttamente.




Ancora nessun commento.