Netgear 108 Mbps: il wireless non è mai stato così veloce
Grazie ai nuovi chipset Atheros, gli ultimi dispositivi della casa americana superano sensibilmente le prestazioni dei modelli 802.11g standard.La tecnologia per reti locali senza fili sembrava essersi assestata con l’introduzione dello standard IEEE 80211g ed il conseguente incremento del limite teorico di velocità a 54 Megabit per secondo. Seppur con prestazioni ancora inferiori a quelle dei network cablati (una rete 802.11g è in grado di comunicare tipicamente nell’ordine dei 20 Mbps), i nuovi dispositivi sembravano infatti garantire banda sufficiente per le più comuni applicazioni Soho e una semplicità di installazione che finalmente li rendeva fruibili a chiunque.
|
||
Dal punto di vista architetturale, la soluzione Atheros per punti di accesso (in questo caso il router WGT624) è composta dall’integrato AR2312 che si occupa di gestire il sistema wireless in combinazione con l’unità AR2112 dedicata alla trasmissione radio. Quest’ultima è presente anche dal lato client, affiancata però dal chip AR5212 che elabora i segnali in banda base e agisce sui protocolli di rete sul layer fisico (Mac). I chipset sono in grado di gestire a livello hardware le cifrature Aes, Tkip e Wep.
Il router WGT624 presenta caratteristiche del tutto analoghe a quelle degli altri prodotti Netgear dedicati al mercato Soho: il modulo presenta il consueto telaio in plastica argentata, che non conferisce un particolare senso di robustezza ma ha l’indubbio pregio di contenere le dimensioni del router. La predisposizione di porte di collegamento e led è altrettanto usuale, e il modello può essere montato a muro (tramite gli appositi agganci posteriori) o in posizione verticale (servendosi della base in plastica fornita con il prodotto). L’antenna montata è singola e quindi non supporta i meccanismi di ricezione in diversità, ma questo non compromette, come vedremo, la portata dell’access point. Non è presente la porta seriale per il collegamento diretto a una console di comando (procedura non intuitiva ma utile in situazioni di emergenza) la cui assenza è parzialmente compensata dal tradizionale tasto di reset che permette di ripristinare le impostazioni di fabbrica del dispositivo. Le interfacce di rete Rj-45 sono cinque, quattro dedicate alle connessioni locali e una quinta utile per l’aggancio alla Wan (Wide Area Network) attraverso un modem Adsl o un gateway per collegamenti in fibra. L’interfaccia di controllo e configurazione è gestita attraverso pagine web standard, visualizzabili da un qualsiasi browser Internet; grazie al server Dhcp implementato e attivato di default, i terminali (wireless o cablati) ricevono in modo automatico gli indirizzi di rete dal router per un collegamento immediato.
Accedendo all’interfaccia utente si è accolti da una pagina che suggerisce la ricerca di versioni aggiornate del firmware (aspetto per nulla trascurabile, come vedremo a breve) e in seguito si è introdotti al wizard che consente di impostare con una procedura guidata i parametri di base del router. Non mancano in ogni caso le sezioni avanzate per la configurazione di firewall, filtri dei contenuti, gestione remota e manutenzione del prodotto. Tra le funzioni più interessanti ricordiamo il port forwarding per la gestione dei servizi Tcp/Ip, il supporto per il dynamic Dns, indispensabile per la pubblicazione di un sito in assenza di indirizzi Ip pubblici e fissati, e la definizione di liste di accesso in base ai Mac address delle schede di rete.
Per provare l’effettiva velocità dei prodotti Netgear abbiamo eseguito una serie di test di trasmissione variando di volta in volta distanza tra i terminali, ambiente di comunicazione e modalità di cifratura dei dati. Il punto di accesso è stato collegato direttamente a un desktop con sistema operativo Microsoft Windows 2000, mentre la scheda Pc Card è stata agganciata a un notebook con Windows XP Home Edition (con una procedura immediata che permette inoltre di installare il software di gestione Netgear). I test sono stati prima eseguiti a distanza ravvicinata (1 metro circa) e quindi a 10 metri, con visibilità diretta. Si sono poi provate le trasmissioni a una distanza di circa 25 metri e ostacoli di vario genere frapposti, allontanandosi infine progressivamente per analizzare la portata dei modelli. Tutti i test sono stati eseguiti in prima istanza attivando la modalità 108 (che, perlomeno con il firmware fornito, non permette l’accesso a terminali 802.11b e g classici), e in seguito attivando il metodo “b e g” e inserendo nell’ambiente di prova un secondo portatile dotato di tecnologia Intel Centrino 802.11b. In modalità 108 Mbps i risultati evidenziano innanzitutto delle velocità che, sebbene lontane dal limite teorico dichiarato, risultano le più alte tra i prodotti Wlan attualmente disponibili sul mercato: il throughput massimo supera i 30 Mbps (senza cifratura Wep e a distanza ravvicinata), con un incremento pari al 50% nei confronti dei dispositivi standard a 54 Mbps nominali.
Buona anche la portata dell’access point, che ha consentito trasmissioni a 10 metri di distanza con una riduzione minima di velocità (25 Mbps circa), mentre allontanandosi ulteriormente e frapponendo tra i due terminali pareti e strutture metalliche il throughput è diminuito in modo più sensibile (7-8 Mbps a 25 metri). In ogni caso i terminali hanno continuato a comunicare anche a distanza rilevanti (fino ai 35-40 metri) con velocità paragonabili a quelle dei modelli 802.11b.
Come ci si poteva attendere dalla gestione hardware della cifratura, i dispositivi Netgear si sono dimostrati poco sensibili all’attivazione delle chiavi di codifica Wep: le prestazioni hanno subito un degrado sempre inferiore al 20%, un prezzo più che giustificato per la sicurezza fornita dalle trasmissioni cifrate. Utilizzando il punto di accesso in modalità g and b le performance si riassestano su standard analoghi ai prodotti tradizionali: 20 Mbps circa in presenza di soli client 802.11g, 15 Mbps se si associano al punto di accesso terminali 802.11b e circa 9 Mbps di banda complessiva se uno di essi trasmette contemporaneamente al primo client. Un’ultima, importante nota in merito al firmware: il router ci è stato fornito con il software in versione 1.0.5: sul sito Netgear sono comunque disponibili delle release aggiornate e in particolar modo la 1.1.1 che aggiunge il supporto per la codifica Wpa (Wireless Protected Access). Esiste inoltre una versione 3.0.2 che implementa la modalità 108 Mbps dinamica, in grado cioè di comunicare contemporaneamente con dispositivi a 11, 54 e 108 Mbps, e migliora di qualche punto percentuale le prestazioni in ambienti misti. Al momento tale firmware è però compatibile (tra i prodotti a 108 Mbps) solo con la scheda Netgear WG511T.
Netgear WGT624
Euro 251 Iva inclusa
Netgear WG511T
Euro 115 Iva inclusa
Produttore: Netgear.
Distributori: Alias, via Postumia 21, 33100, Udine (UD); tel. 0432-287777, fax 0432-508305. Email: info@alias.it. Azlan, Via Gorky 105, 20092, Cinisello Balsamo (MI); tel. 02-660601, fax 02-660601. Cosmos Electronic, Via Crocevia 12, 39057, Appiano (BZ); tel. 0471-670600, fax 0471-664216. Datamatic, Via Agordat 34, 20127, Milano (MI); tel. 02-285061, fax 02-2619266. Email: info.vendite@datamatic-dss.it. TechData, Via Tolstoj 65, 20098, S. Giuliano (MI); tel. 02-984951, fax 02-98495327.
PRO
Il wireless più veloce disponibile sul mercato
Ottima portata
CONTRO
Prezzo superiore alla media dei prodotti a 54 Mbps
Software da stabilizzare





Ancora nessun commento.