Conclusioni
Entrambi i programmi si sono comportati bene durante le prove, ma PhotoImpact XL si è dimostrato decisamente più versatile e più efficace. La nuova versione offre numerosi strumenti in più e vale decisamente la spesa per l’aggiornamento.In particolare siamo rimasti favorevolmente colpiti dal modulo High Dynamic Range e dalla funzione Z-Merge, che consentono di ottenere sofisticati bilanciamenti dell’esposizione e complesse composizioni grafiche.
Digital Image Studio si fa apprezzare per i numerosi filtri dedicati all’elaborazione fotografica ed è in italiano, una caratteristica essenziale per molti utenti. La sua dotazione di strumenti di disegno tuttavia è un po’ scarsa; inoltre abbiamo notato una fastidiosa lentezza nell’aggiornamento dell’interfaccia, che obbliga ad attendere il completamento della visualizzazione dell’area di lavoro. Questo problema si presenta assai di frequente, poiché il programma esegue il refresh della finestra principale ogni volta che si inizia e che si termina il lavoro con uno strumento.




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