E se la soluzione fosse un personal media player?
Dopo un 2003 di prove generali, questo sarà (forse) l’anno dei device multimediali portatili. Oltre la musica: per archiviare, riprodurre e registrare anche immagini e video. Le mosse di Microsoft e le risposte delle rivali, Apple soprattutto. E poi le sfide - spesso sorprendenti - dei produttori asiaticiPartono le grandi manovre nel mondo dei media player portatili. Nelle intenzioni dei produttori, la più promettente alternativa all’iPod - che domina la categoria dei lettori Mp3 tascabili - saranno i dispositivi che non si limitano a funzioni di storage per file musicali, ma si propongono come piattaforme multimediali in grado di archiviare, riprodurre e spesso anche registrare immagini e contenuti video.
In un mercato ancora tutto da definire e da esplorare, non si tratta, semplicemente, di anticipare i concorrenti: le linee Av100 e Av300 di Archos (i primi lettori/registratori Mpeg4 portatili), Lyra Rd2780 di Rca (un marchio Thomson) e Flashtrax di Smartdisk sono in commercio già dal 2003, ma non hanno registrato vendite significative, pur essendo dotati di specifiche tecniche di rilievo.
Un esito poco felice è spesso il prezzo da pagare per i pionieri, che però in questo caso hanno almeno fissato la caratteristica più comune dei personal media player (il disco fisso integrato) e hanno messo in luce i problemi che ne frenano la diffusione: compatibilità limitata con i formati audio-video più comuni (tranne l’Mp3, ormai uno standard riconosciuto), costi troppo elevati per un mercato di massa e scarsa ricettività da parte degli utenti, esclusi i maniaci dell’hi-tech.Nel corso del 2004 la situazione potrebbe rapidamente evolversi verso scenari più promettenti, grazie alla generale corsa alla convergenza e a un probabile ribasso dei costi. Il primo colosso a muoversi è stato Microsoft, che al Ces di gennaio ha annunciato per il 2004 la commercializzazione di nuovi Personal Media Center basati sul sistema operativo Windows Mobile: dallo Zen Portable Media Center di Creative, all’Yh-999 di Samsung (il più sottile, al momento), fino al Pmc-100 di iRiver, sono tutti ovviamente compatibili solo con Wma e Wmv, i formati di Windows Media Player.
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Intanto emergono produttori minori (spesso asiatici) intenzionati a sfruttare al massimo l’attuale assenza di monopolio, proponendo dispositivi di alto profilo che coniugano tecnologie ormai acquisite ad avanzati studi di design. Taz I di Tight Systems Llc è senza dubbio il player più sorprendente per potenza, flessibilità e qualità estetica, ma meritano una segnalazione anche: Pmp100 di iRiver, che a differenza del Pmc100 con Windows Mobile supporta DivX e Mpeg2 e 4; il raffinato Et970 Portable Av Jukebox di Eastech, con di display Tft Lcd da 3.5” e disco fisso da 20Gbyte; Mpavio Ddp-1000 della coreana Penurocom, dotato di un curioso Mind Control Program.
Tuttavia, le capacità proprie dei portable media player si trovano anche in device privi di Hd e basati piuttosto su supporti di memoria rimovibili e sul principio del multitasking . È una filosofia diversa, più consona a case specializzate in altre categorie merceologiche, o che tentano di sfondare grazie a trovate originali. Un caso peculiare è Zvue di Handheld, che punta tutto sul prezzo bassissimo (soli 99 dollari): peccato per la mediocre caratura tecnologica e per la compatibilità ridotta a un esiguo numero di formati, che lo rendono niente più di un gadget.
I prodotti più attesi sono inevitabilmente altri. Nokia lancerà il 7700, cellulare con fotocamera integrata, radio Fm, navigazione in Internet, lettore Mp3 e lettore di file video (in streaming e registrati). Sony a fine anno presenterà finalmente Psp (Playstation Portable), console per il gaming che riproduce anche Mp3 e Mpeg4, memorizzati su dischi Umd (Universal Media Disc) da 1,8 Gbyte l’uno. Sarà il walkman del 21° secolo, come sostiene Ken Kutaragi, già artefice delle fortune della Playstation?




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