Giudice Usa blocca sito del governo dopo furto fondi indiani
WASHINGTON (Reuters) - Ampie sezioni del sito del Dipartimento degli Interni del governo americano sono state nuovamente chiuse all’accesso online per ordine di un giudice federale che ha stabilito che non sono state ancora realizzate le misure necessarie per rendere sicuri i pagamenti agli indiani americani.Si tratta del terzo “shutdown” per il Dipartimento degli Interni dal 2001, quando un investigatore aveva accertato che gli hackers potevano facilmente prelevare danaro da un sistema che riconosce diritti di sfruttamento minerario ed energetico a 300.000 indiani per l’uso della loro terra.
Il giudice di corte distrettuale Royce Lamberth ha stabilito che il sistema rimane ancora vulnerabile, e che il Dipartimento, che ha assicurato invece il contrario, non può essere credibile nel riuscire a risolvere il problema da solo.
Lamberth ha ordinato al Dipartimento di staccare dalla connessione online tutto il sistema dei propri computer, ad eccezione di quelli utilizzati per servizi vitali di polizia e vigilanza antincendi.
Il giudice ha anche ordinato di staccare la connessione per il programma che fornisce accesso Internet alle scuole delle riserve indiane, ed ha stabilito che si potranno reinstallare online tutti i servizi soltanto quando un revisore indipendente potrà certificare che sono sicuri dopo averli monitorati per un mese.




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